Risorsa essenziale

Fabrica di Roma ritorna all’acqua potabile dopo 13 anni di restrizioni

Revocate le ordinanze che limitavano l'uso dell'acqua per consumo umano grazie alle analisi dell'Asl di Viterbo che ne attestano la conformità

Fabrica di Roma ritorna all’acqua potabile dopo 13 anni di restrizioni

Una svolta significativa per la comunità di Fabrica di Roma, un comune situato nella pittoresca Tuscia, ha posto fine a un’era di limitazioni sull’uso dell’acqua potabile che durava da ben 13 anni. Il sindaco Claudio Ricci ha ufficialmente revocato le ordinanze restrittive che, per oltre un decennio, avevano impedito ai cittadini di utilizzare l’acqua dell’acquedotto pubblico per il consumo umano diretto, segnando un ritorno alla normalità e alla piena fruibilità di una risorsa fondamentale.

Dalle restrizioni alla liberazione: Un percorso ad ostacoli superato

Le restrizioni sull’uso dell’acqua a Fabrica di Roma erano state imposte per la prima volta il 31 dicembre 2012, quando un’ordinanza aveva vietato l’utilizzo dell’acqua dell’acquedotto per il consumo umano a causa di preoccupazioni sulla sicurezza sanitaria. Successivamente, il 30 settembre 2016, le restrizioni erano state confermate e ridefinite, limitando l’uso dell’acqua esclusivamente a impianti tecnologici e attività di igiene domestica. Queste misure drastiche avevano imposto notevoli disagi alla popolazione locale, costretta a ricorrere a fonti alternative per l’approvvigionamento di acqua potabile. Il superamento di questo lungo periodo di restrizioni è stato possibile grazie a rigorose analisi condotte dall’Asl di Viterbo, che hanno finalmente certificato la conformità dell’acqua ai parametri di legge.

La certificazione dell’asl di viterbo e le rassicurazioni del sindaco ricci

L’attesa svolta è giunta il 4 dicembre, quando l’Asl di Viterbo ha emesso una certificazione che attestava la piena conformità dell’acqua ai limiti di legge sia per i parametri chimici che batteriologici. Questa notizia ha spianato la strada alla revoca delle ordinanze restrittive da parte del sindaco Claudio Ricci, il quale ha firmato un’ordinanza il 5 dicembre che sancisce ufficialmente la “riammissione dell’acqua erogata da tutte le reti idriche comunali destinate al consumo umano e agli usi potabili e alimentari”. Il sindaco Ricci ha inoltre sottolineato l’importanza di garantire la costante conformità dell’acqua ai parametri previsti, specificando che il gestore della rete idrica, Talete, dovrà assicurare una concentrazione di 0,2 milligrammi per litro di cloro residuo libero, in linea con le raccomandazioni dell’Asl.

Un futuro di certezze per la comunità di fabrica di roma

La revoca delle ordinanze restrittive sull’uso dell’acqua potabile rappresenta un momento di grande sollievo e di rinnovata fiducia per la comunità di Fabrica di Roma. Dopo anni di disagi e limitazioni, i cittadini possono finalmente tornare a utilizzare l’acqua dell’acquedotto pubblico per il consumo umano senza timori, grazie alla certificazione di conformità rilasciata dall’Asl di Viterbo. Questo risultato è frutto di un impegno costante e di una collaborazione sinergica tra le istituzioni locali e il gestore della rete idrica, Talete, che si sono adoperati per garantire la sicurezza e la qualità dell’acqua erogata. L’auspicio è che questo traguardo rappresenti un punto di partenza per un futuro di certezze e di benessere per la comunità di Fabrica di Roma, un futuro in cui l’accesso all’acqua potabile sia garantito a tutti i cittadini.