Il Comune di Viterbo si appresta a rivoluzionare la gestione del territorio con il lancio del Sistema Informativo Territoriale (Sit), un ambizioso progetto di digitalizzazione che mira a rendere più accessibili e trasparenti le informazioni urbanistiche della città. A partire da gennaio, cittadini, professionisti e amministratori potranno consultare online un’enorme mole di dati geografici, catastali e ambientali, fino ad ora custoditi in archivi cartacei polverosi e di difficile consultazione. Il Sit promette di semplificare le procedure burocratiche, promuovere la partecipazione civica e favorire una pianificazione urbana più efficace e sostenibile.
Un mare di informazioni a portata di clic
Il Sit non è una semplice mappa interattiva, ma un vero e proprio database geografico costruito sulla piattaforma di Google. Attraverso un’interfaccia intuitiva e user-friendly, gli utenti potranno accedere con un semplice clic a una vasta gamma di informazioni, tra cui: dati catastali degli edifici e dei terreni, destinazioni d’uso, vincoli idrogeologici, espropri in corso, censimento delle piante, stato dello sfalcio delle aree verdi e informazioni sulla protezione civile, con la mappatura delle aree di fuga previste dal piano comunale.
Il sistema sarà disponibile in due versioni: una ad uso interno degli uffici comunali e una aperta al pubblico, con l’obiettivo di garantire la massima trasparenza e partecipazione. I cittadini potranno inviare osservazioni e segnalazioni attraverso una casella mail dedicata, contribuendo a migliorare e aggiornare costantemente il Sit.
La sindaca Chiara Frontini ha sottolineato l’importanza del Sit come strumento fondamentale per pianificare il futuro della città: “Semplificherà il lavoro dei nostri uffici, ma soprattutto quello degli utenti. Per farlo funzionare al meglio, però, serve un gioco di squadra: abbiamo bisogno del supporto di tutti per implementare il servizio”.
Sfide e prospettive future
La transizione dal cartaceo al digitale non è priva di ostacoli. L’architetto Stefano Peruzzo ha evidenziato le difficoltà nel reperire i dati negli archivi cartacei e la necessità di un lavoro di recupero immenso. Per superare queste sfide, il Comune ha stretto una collaborazione strategica con l’Università della Tuscia, che supporterà la digitalizzazione dei faldoni.
L’assessore all’urbanistica, Emanuele Aronne, ha precisato che la validità legale dei dati resterà legata al cartaceo fino a quando la Regione Lazio non approverà ufficialmente la trasformazione digitale. La digitalizzazione totale dell’archivio edilizio richiederà almeno due anni. Nonostante queste difficoltà, l’amministrazione comunale è determinata a portare avanti il progetto del Sit, consapevole dei vantaggi che porterà alla città in termini di efficienza, trasparenza e partecipazione.
Un futuro urbano più accessibile e partecipato
Il lancio del Sistema Informativo Territoriale rappresenta una svolta epocale per l’urbanistica di Viterbo. Grazie a questo strumento innovativo, la città si apre al futuro, abbracciando la digitalizzazione come leva per una gestione più efficiente e partecipata del territorio. Il Sit promette di semplificare la vita dei cittadini, facilitare il lavoro dei professionisti e supportare le decisioni degli amministratori, contribuendo a costruire una Viterbo più moderna, sostenibile e a misura d’uomo.