Monitoraggio fitosanitario

Xylella, allerta sul litorale della Tuscia: sindaci invitano alla calma

Dopo l'aggiornamento della Regione Lazio, i sindaci di Canino e Montalto di Castro rassicurano: "Non è una nuova emergenza, ma frutto di controlli costanti"

Xylella, allerta sul litorale della Tuscia: sindaci invitano alla calma
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L’attenzione si riaccende nel nord della Tuscia per la Xylella, con l’aggiornamento dell’area interessata da parte della Regione Lazio tra Canino e Montalto di Castro. La notizia ha destato preoccupazione tra agricoltori e cittadini, ma i sindaci locali invitano alla cautela, sottolineando che si tratta del risultato di un’attività di controllo costante e programmata, non di una nuova emergenza improvvisa.

Dettagli e rassicurazioni dai sindaci di canino e montalto di castro

Il sindaco di Canino, Giuseppe Cesetti, ha chiarito che la Xylella rilevata nel territorio è diversa da quella che ha colpito gli uliveti pugliesi. Si tratta di una sottospecie che ha interessato il mandorlo e che, finora, non ha mostrato segni evidenti di malattia sulle piante. Cesetti ha aggiunto che casi simili sono stati individuati anche in altre regioni e che esistono protocolli europei per gestire queste situazioni, indipendentemente dalla gravità degli effetti visibili. L’applicazione di queste norme è alla base dell’atto regionale, che prevede programmi di profilassi e prevenzione, controlli estesi, interventi mirati e, se necessario, l’abbattimento delle piante nell’area circostante al focolaio. Cesetti ha sottolineato che queste misure sono state applicate anche negli anni passati e fanno parte di una gestione ordinaria del rischio.

La sindaca di Montalto di Castro, Emanuela Socciarelli, ha ricostruito un percorso iniziato lo scorso anno con incontri tecnici tra i Comuni e le agronome della Regione. All’epoca si parlava di pochi casi da tenere sotto osservazione, di piante specifiche da rimuovere e di un quadro complessivamente tranquillo. Entrambi i sindaci hanno appellato ad evitare allarmismi, soprattutto nei confronti del comparto olivicolo, che non risulta coinvolto.

Gestione del rischio e attività di monitoraggio

L’attività di monitoraggio e controllo della Xylella nel Viterbese è un processo continuo e programmato, volto a prevenire la diffusione della malattia e a proteggere il patrimonio agricolo del territorio. Le misure adottate, in linea con le normative europee, mirano a individuare tempestivamente le piante infette e a contenere il contagio attraverso interventi mirati e proporzionati alla situazione. L’obiettivo è quello di garantire la salute delle piante e la sostenibilità del comparto agricolo, evitando allarmismi ingiustificati e favorendo una corretta informazione ai cittadini e agli operatori del settore.