Riscoperta culturale

Viterbo, recupero della chiesa di Santa Maria in Gradi: parziale apertura prevista nel 2026

Grazie a un finanziamento di 7,2 milioni di euro, la chiesa sarà trasformata in uno spazio polifunzionale per eventi e iniziative culturali

Viterbo, recupero della chiesa di Santa Maria in Gradi: parziale apertura prevista nel 2026

La città di Viterbo si prepara a riscoprire un tesoro del suo patrimonio culturale: la chiesa di Santa Maria in Gradi. Con un ambizioso progetto di recupero, si prevede una parziale apertura al pubblico già nel 2026, segnando un importante passo avanti nella valorizzazione di questo storico edificio.

Dettagli del progetto di recupero

L’annuncio è stato dato congiuntamente dalla rettrice Tiziana Laureti e dal deputato Mauro Rotelli durante un sopralluogo all’Università della Tuscia. All’evento hanno partecipato anche figure di spicco come il professor Alvaro Marucci, il direttore generale Alessandra Moscatelli, l’architetta Cristina Ricci e il consigliere regionale Giulio Zelli. Il fulcro del progetto è il finanziamento di 7,2 milioni di euro stanziato dal governo Meloni, un investimento significativo che permetterà di consolidare, restaurare e valorizzare l’ultima parte dell’ex carcere, oggi sede del rettorato e dei dipartimenti universitari.

Trasformazione in uno spazio polifunzionale

La rettrice Laureti ha sottolineato l’importanza di questo intervento per la Tuscia, evidenziando come il recupero della chiesa di Santa Maria in Gradi rappresenti un’opportunità unica per restituire alla comunità un luogo culturale di primo piano. L’obiettivo è trasformare questo patrimonio straordinario in uno spazio polifunzionale, capace di ospitare una vasta gamma di eventi, tra cui convegni, iniziative di divulgazione scientifica e nuove forme di fruizione culturale come rassegne e proiezioni.

Prospettive future per la chiesa di santa maria in gradi

Il deputato Rotelli ha evidenziato la sinergia con la Soprintendenza per l’etruria meridionale, sottolineando come la collaborazione tra istituzioni sia fondamentale per la riuscita di progetti di tale portata. L’accessibilità parziale nel 2026 sarà un primo assaggio di ciò che la chiesa di Santa Maria in Gradi potrà offrire, con l’obiettivo di rendere lo spazio pienamente fruibile entro la fine del 2027. Questo intervento non solo riporterà alla luce un pezzo di storia, ma creerà anche un nuovo polo culturale per la città di Viterbo e per l’intera regione della Tuscia.