L’installazione delle nuove isole ecologiche intelligenti a Viterbo, finanziate con i fondi del Pnrr, subirà un ritardo di circa due mesi a causa di un imprevisto tecnico occorso all’azienda fornitrice, la Scau Ecologica srl. Questo contrattempo ha impattato sulla tabella di marcia del progetto “Miglioramento e meccanizzazione della rete di raccolta differenziata”, un’iniziativa da quasi un milione di euro, aggiudicata per circa 698mila euro oltre Iva, che mira a dotare la città di tecnologie avanzate per la gestione dei rifiuti. Sebbene telecamere e palmari siano già stati consegnati, l’arrivo delle isole ecologiche richiederà un’attesa più lunga del previsto.
L’imprevisto tecnico che ha causato il ritardo
La scadenza originaria per il completamento delle forniture era fissata per il 25 dicembre, giorno di Natale. Tuttavia, all’inizio del mese di dicembre, la società Scau Ecologica srl ha comunicato al comune di Viterbo l’impossibilità di rispettare la data prevista, avanzando una richiesta di proroga di 60 giorni. La motivazione addotta dall’azienda è la rottura del macchinario per il taglio laser, uno strumento essenziale per la costruzione delle strutture delle isole ecologiche. Di fronte a questo imprevisto, l’amministrazione comunale ha dovuto prendere atto della situazione. Il direttore dell’esecuzione del contratto ha valutato attentamente la richiesta di proroga e ha dato il via libera, ritenendo che le motivazioni presentate dalla ditta fornitrice fossero fondate e non imputabili a negligenza o inadempienza da parte dell’esecutore.
Stato di avanzamento del progetto
Nonostante il ritardo nella consegna delle ecoisole, il progetto non è completamente fermo. Un documento dirigenziale ha fatto il punto della situazione su quanto è stato già consegnato nei magazzini comunali e sulle strade della città. La società Scau Ecologica srl ha provveduto alla consegna e al montaggio di 15 sistemi di videosorveglianza Ecolux presso le isole di prossimità, che sono attualmente in fase di collaudo. Questi sistemi di videosorveglianza contribuiranno a monitorare e controllare l’utilizzo delle isole ecologiche, prevenendo comportamenti scorretti e incentivando una corretta differenziazione dei rifiuti da parte dei cittadini. Anche sul fronte tecnologico per gli operatori del servizio di raccolta rifiuti sono stati compiuti importanti passi avanti. Il 1° dicembre sono stati consegnati 30 dispositivi Discovery Mobile completi di basi di ricarica. Questi dispositivi saranno utilizzati dagli operatori per la gestione e il monitoraggio della raccolta differenziata, consentendo loro di registrare informazioni, tracciare i percorsi e comunicare in tempo reale con la centrale operativa. Parallelamente alla consegna dei dispositivi, si sta lavorando anche allo sviluppo del software di gestione, con il popolamento della banca dati degli utenti in collaborazione con l’ufficio tributi del comune. Questo software consentirà di gestire in modo efficiente la raccolta differenziata, monitorando i conferimenti dei singoli utenti e incentivando comportamenti virtuosi attraverso sistemi di premiazione e sconti sulla tariffa rifiuti. All’appello mancano ancora parte delle 11 ecoisole informatizzate e i 3 mangiaplastica previsti dal bando. Le ecoisole informatizzate saranno dotate di sistemi di riconoscimento dell’utente e di pesatura dei rifiuti conferiti, consentendo di tracciare in modo preciso i conferimenti e incentivare la differenziazione dei rifiuti. I mangiaplastica, invece, sono macchinari che consentono di raccogliere e compattare bottiglie di plastica e altri imballaggi in PET, incentivando il riciclo e riducendo il volume dei rifiuti da avviare a smaltimento.
Nuova scadenza e autorizzazione ministeriale
Per non perdere i fondi del Pnrr, che sono soggetti a rigide tempistiche, il dirigente Simone Moncelsi e gli uffici comunali hanno dovuto richiedere l’autorizzazione al ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica per la variazione del cronoprogramma. Il ministero ha risposto positivamente il 16 dicembre, autorizzando la proroga di 60 giorni naturali e consecutivi. Di conseguenza, il termine ultimo per vedere le nuove isole ecologiche installate e pronte all’uso è stato ufficialmente spostato dal 25 dicembre al 23 febbraio 2026.
Il rinvio, seppur motivato da cause di forza maggiore, rappresenta un piccolo contrattempo in un progetto più ampio volto a modernizzare la gestione dei rifiuti a Viterbo, con l’obiettivo di migliorare la qualità della raccolta differenziata e ridurre l’impatto ambientale dei rifiuti urbani.