L’anno 2026 si preannuncia decisivo per Viterbo, che ambisce a diventare capitale europea della cultura nel 2033. Dopo un 2025 dedicato alla preparazione del terreno con iniziative burocratiche e la raccolta di idee progettuali, la città si appresta a entrare nel vivo della competizione. L’appoggio della Regione Lazio ha rappresentato un ulteriore passo avanti, ma è con l’inizio del nuovo anno che la sfida europea entra nel vivo.
La prima riunione del comitato promotore
Un momento cruciale sarà la prima riunione del comitato promotore, convocata per il 26 gennaio dall’assessore Alfonso Antoniozzi, delegato alla candidatura. L’obiettivo è coinvolgere tutti gli attori che hanno aderito al progetto, trasformando il protocollo d’intesa in un’entità operativa. “Abbiamo inviato comunicazione a tutti i firmatari – spiega Antoniozzi -, intanto per ringraziarli di aver firmato e abbiamo chiesto di incontrarci lunedì 26 gennaio, per cominciare a fare il punto della situazione e cominciare a ragionare sui passi successivi”. Durante l’incontro, si discuterà la forma giuridica più adatta per il comitato, che dovrà essere in grado di gestire fondi e prendere decisioni rapide. Le opzioni sul tavolo includono la fondazione, l’associazione o l’ente del terzo settore. Una volta definita la struttura legale, si procederà con le nomine del comitato scientifico e del direttore di candidatura, figure chiave per la buona riuscita del progetto.
Il percorso verso la candidatura
Il 2026 sarà un anno intenso, dedicato alla costruzione del dossier di candidatura. Come sottolinea Antoniozzi, “il 2026 sarà l’anno topico per la candidatura”. Nonostante l’ottimismo per il lavoro svolto finora, l’assessore riconosce che la strada è ancora lunga e impegnativa. L’orizzonte temporale è fissato per il 2027, data di scadenza per la presentazione ufficiale della candidatura, ma prima Viterbo dovrà superare una preselezione a livello nazionale. Si attende infatti il decreto ministeriale che stabilirà i tempi e le modalità di presentazione delle candidature italiane. La competizione si preannuncia agguerrita, con città del calibro di Torino e Siracusa pronte a contendersi il titolo di capitale italiana della cultura.
Prospettive future per Viterbo
La candidatura di Viterbo a capitale europea della cultura rappresenta un’opportunità unica per la città, un’occasione per valorizzare il suo patrimonio storico, artistico e culturale, e per rilanciare il suo ruolo nel panorama europeo. La strada è ancora lunga e impegnativa, ma con un lavoro di squadra e una strategia ben definita, Viterbo può competere con le altre città candidate e realizzare il suo sogno europeo.