La prima commissione ha approvato un nuovo regolamento di polizia urbana che introduce importanti novità sull’utilizzo e la manutenzione dei bagni negli esercizi commerciali che somministrano alimenti e bevande. L’articolo 18, oggetto di un acceso dibattito, stabilisce che i servizi igienici devono essere messi a disposizione esclusivamente della clientela, prevedendo sanzioni per chi non rispetta tale obbligo e le norme sull’igiene e la manutenzione.
Un acceso dibattito in commissione sul regolamento dei bagni
La bozza iniziale del regolamento appariva particolarmente rigida, imponendo agli esercenti l’obbligo di consentire l’utilizzo gratuito dei bagni a chiunque, con sanzioni per eventuali inadempienze. Tuttavia, durante la discussione in aula, il testo è stato profondamente modificato, tenendo conto delle esigenze dei commercianti e delle normative vigenti.
La consigliera del Gruppo misto Letizia Chiatti ha sottolineato come la distinzione tra cliente e passante sia fondamentale per chi gestisce un’attività commerciale, ribadendo che la legge autorizza il gestore a consentire l’accesso ai servizi igienici solo ai clienti.
Il consigliere di Fratelli d’Italia Matteo Achilli ha espresso preoccupazioni in merito alla questione della manutenzione e delle responsabilità, evidenziando come spesso i danni ai locali siano causati dagli utenti e come i tempi di attesa per l’intervento di un idraulico possano esporre ingiustamente i commercianti a sanzioni. Achilli ha proposto di eliminare l’articolo, suggerendo di affrontarne la materia in un secondo momento e individuando una forma di integrazione più adeguata.
Il compromesso finale e le nuove disposizioni
Nonostante le divergenze iniziali, la commissione è giunta a un compromesso, approvando una versione più snella e meno “punitiva” del regolamento. Il nuovo testo stabilisce che “Gli esercizi mettono a disposizione i servizi igienici alla sola clientela” e prevede una multa dai 50 ai 150 euro in caso di mancato rispetto degli obblighi di manutenzione e igiene.
La nuova formulazione elimina i riferimenti al decoro generico, ma conferma l’obbligo di pulizia e sancisce il diritto del commerciante di riservare la toilette ai soli clienti.