Tragedia adolescenziale

Indagini a viterbo sulla morte del tredicenne: si valutano bullismo e sfide online

Il procuratore Palazzi invita alla cautela, mentre si esaminano cellulare, ambiente scolastico e contesto relazionale del giovane ucraino

Indagini a viterbo sulla morte del tredicenne: si valutano bullismo e sfide online

Nel cuore di Viterbo, una tragedia ha scosso la comunità, un tredicenne è stato trovato senza vita sotto la finestra della sua abitazione nel quartiere Paradiso. Le autorità inquirenti stanno conducendo indagini serrate per far luce sulle circostanze che hanno portato alla morte del giovane. Le ipotesi al vaglio includono atti di bullismo e pericolose sfide online, ma il procuratore Mario Palazzi invita alla cautela, sottolineando come al momento sia prematuro trarre conclusioni affrettate. L’inchiesta, coordinata dal pm Michele Adragna, procede contro ignoti per istigazione al suicidio, un atto dovuto per consentire accertamenti a tutto campo, senza che vi siano al momento elementi concreti che indichino il coinvolgimento di terzi.

L’invito alla cautela e le indagini a 360 gradi

Il procuratore Mario Palazzi ha sottolineato l’importanza di procedere con cautela, dichiarando: “Stiamo lavorando per capire cosa è accaduto e al momento è prematuro fare qualsiasi ipotesi. Dobbiamo attendere l’esito delle indagini e degli accertamenti che abbiamo disposto”. Gli investigatori stanno esaminando attentamente l’ambiente scolastico frequentato dal tredicenne e i suoi dispositivi elettronici. Il cellulare del giovane è stato sequestrato ed è attualmente al vaglio di un perito informatico nominato dalla procura. L’attenzione è focalizzata sulle chat e sull’attività online del ragazzo, nella speranza di trovare elementi utili per ricostruire gli eventi che hanno portato alla tragedia. La madre del tredicenne ha riferito agli agenti della squadra mobile che, nelle ore precedenti al tragico evento, il figlio aveva trascorso molto tempo davanti al suo tablet.

Parallelamente all’analisi dei dispositivi elettronici, gli inquirenti stanno ascoltando insegnanti, compagni di classe e amici del giovane. L’obiettivo è ricostruire il suo contesto relazionale e scolastico, cercando di individuare eventuali fattori che potrebbero aver contribuito al gesto estremo. Particolare attenzione viene prestata al rientro a scuola dopo le vacanze natalizie, previsto poche ore dopo la tragedia. Gli investigatori vogliono comprendere se il ritorno alla routine scolastica possa aver avuto un ruolo nella decisione del ragazzo. Ogni possibile traccia, sia digitale che non, viene valutata attentamente, anche in un’ottica di prevenzione futura.

Dettagli sulla tragedia e il contesto familiare

La tragica scoperta è avvenuta nella notte tra il 6 e il 7 gennaio, quando la madre del tredicenne, affacciandosi alla finestra dell’appartamento situato al terzo piano di un condominio in via Palmanova, ha visto il corpo del figlio esanime a terra. Secondo le prime ricostruzioni, il giovane potrebbe essersi seduto sul davanzale della finestra prima di lasciarsi cadere nel vuoto, precipitando per oltre dieci metri. Dalle indiscrezioni trapelate dall’autopsia, la maggior parte delle lesioni è stata riscontrata nella parte bassa della schiena, un elemento compatibile con l’impatto al suolo. Il decesso non sarebbe stato immediato, il che spiegherebbe perché il corpo è stato ritrovato a una certa distanza dal palazzo.

La storia del tredicenne è segnata dal dramma della guerra. Era arrivato a Viterbo insieme alla madre e alla sorella, che ora risiede in Toscana, in fuga dall’Ucraina a seguito dell’invasione russa. Il padre, invece, è rimasto nel paese natale a causa del conflitto in corso. Nonostante le difficoltà legate all’inserimento in un nuovo contesto, il giovane si era integrato rapidamente nella vita scolastica e cittadina. Frequentava la seconda media all’istituto Egidi e si era fatto apprezzare per le sue doti sportive. Praticava atletica e pallavolo, ottenendo risultati promettenti.

Commozione e riflessioni

La comunità di Viterbo è profondamente addolorata per la perdita del giovane studente ucraino. Mentre le indagini proseguono per fare piena luce su questa tragedia, si fa strada l’ipotesi che i funerali possano essere celebrati in Ucraina, dove il giovane sarà sepolto.