Il cantiere della scuola materna “Boat” di Santa Barbara a Viterbo sembra essere perseguitato da una serie di sfortunati eventi, accumulando ritardi e proroghe che ne hanno prolungato la realizzazione ben oltre le previsioni iniziali. Nonostante l’iniezione di fondi PNRR nel 2022, che avevano fatto sperare in una rapida conclusione dei lavori, l’apertura dell’istituto continua a slittare, generando frustrazione e incertezza nella comunità locale.
Un progetto travagliato: tra intoppi burocratici e stop forzati
La storia della scuola materna “Boat” è costellata di ostacoli e contrattempi. Il progetto, fin dalle sue prime fasi, ha incontrato numerose difficoltà, tra cui ditte sollevate dall’incarico, problemi burocratici e un cantiere fermo per oltre un decennio. La svolta sembrava essere arrivata nel 2022 con l’ottenimento dei fondi PNRR, che hanno permesso la ripresa dei lavori e alimentato le speranze di una rapida conclusione. Tuttavia, le aspettative sono state presto disattese, con una serie di rinvii che hanno allungato ulteriormente i tempi di consegna.
L’ultima proroga: un ritardo che supera l’anno
L’ultima novità in ordine di tempo è la determina degli uffici comunali che ufficializza la necessità di ulteriori giorni per completare i lavori. L’amministrazione aveva inizialmente previsto l’apertura della scuola per l’anno scolastico 2025/2026, ma il cantiere si trova attualmente in una situazione di ritardo che supera abbondantemente l’anno. La data di completamento originariamente prevista era il 10 dicembre 2024, ma da allora si sono susseguiti una serie di rinvii: prima 100 giorni, poi 130, seguiti da altri 70 e infine 85.
Proprio l’ultimo giorno del 2025 è stata protocollata l’ennesima richiesta di tempo, giustificata da motivazioni tecniche ritenute valide dal direttore dei lavori. Di conseguenza, sono stati concessi ulteriori 75 giorni naturali e consecutivi per chiudere il cantiere. Salvo ulteriori intoppi, la nuova data di riferimento è ora fissata al 15 marzo.
Quadro economico invariato
Nonostante i numerosi ritardi, vi è una nota positiva: questo ennesimo slittamento non comporterà alcun aumento dei costi per l’impresa, mantenendo intatto il quadro economico complessivo dell’opera.