Allarme sociale

Comunità in difficoltà: Oriolo Romano a rischio chiusura della pro loco, stop ai carri di carnevale a Montefiascone

Scarsa partecipazione e mancanza di volontari mettono a rischio tradizioni e aggregazione sociale in due comuni della tuscia

Comunità in difficoltà: Oriolo Romano a rischio chiusura della pro loco, stop ai carri di carnevale a Montefiascone

La Tuscia si trova di fronte a un bivio cruciale: due delle sue realtà associative, pilastri di tradizioni secolari, lottano contro la mancanza di partecipazione e il disinteresse crescente. A Oriolo Romano, il futuro della Pro Loco è appeso a un filo, mentre a Montefiascone l’associazione del Carnevale ha dovuto arrendersi, annullando le tanto attese sfilate dei carri allegorici. Queste vicende, pur nella loro specificità, riflettono una sfida comune: la difficoltà di coinvolgere attivamente la comunità e il timore di veder svanire momenti preziosi di aggregazione, identità e coesione sociale.

Oriolo Romano: La Pro Loco a Rischio Estinzione

A Oriolo Romano, l’amministrazione comunale ha convocato un incontro con le associazioni del territorio per il 24 gennaio, con un focus particolare sulla situazione critica della Pro Loco. Nonostante l’impegno profuso dai volontari, la partecipazione attiva è in costante declino, mettendo a rischio la sopravvivenza stessa dell’associazione. Il tempo stringe: le elezioni per il rinnovo del direttivo sono fissate per il 21 febbraio. Qualora non si riuscisse a formare un nuovo consiglio, la Pro Loco cesserebbe le proprie attività, con conseguenze nefaste per l’intera comunità. La chiusura della Pro Loco comporterebbe la cancellazione di numerosi eventi, tra cui i festeggiamenti in onore della Madonna della Stella, una ricorrenza tradizionale molto sentita nel borgo.

Il sindaco Emanuele Rallo ha lanciato un appello alla cittadinanza, sottolineando la gravità della situazione e l’importanza di sensibilizzare la popolazione sui rischi concreti che la perdita della Pro Loco comporterebbe. Al di là della riduzione degli eventi in calendario, la scomparsa dell’associazione rappresenterebbe un duro colpo per il paese, che perderebbe un punto di riferimento fondamentale per la promozione del territorio, la valorizzazione delle tradizioni e l’animazione della vita sociale.

Montefiascone: Carnevale Senza Carri Allegorici

Anche a Montefiascone, l’atmosfera festosa è offuscata da una notizia amara: l’associazione Carnevale montefiasconese ha annunciato con rammarico l’annullamento delle sfilate dei carri allegorici per l’edizione del 2026. Nonostante i numerosi appelli rivolti alla comunità, non è stato possibile coinvolgere un numero sufficiente di persone per la realizzazione dei carri, che richiedono tempo, impegno e un forte senso di responsabilità. L’associazione ha sottolineato che il Carnevale è un progetto collettivo che necessita della partecipazione attiva di tutta la comunità, non solo di un gruppo ristretto di volontari.

Pur ringraziando coloro che negli anni hanno contribuito a mantenere viva questa tradizione, l’associazione ha ribadito la necessità di un impegno corale per poter riprendere il percorso interrotto e garantire la realizzazione del Carnevale montefiasconese nel 2027. L’annullamento delle sfilate rappresenta una perdita significativa per la comunità, che vede sfumare un momento di festa, creatività e aggregazione sociale che da sempre caratterizza l’identità di Montefiascone.

Un Futuro Incerto, Ma Non Senza Speranza

Le vicende di Oriolo Romano e Montefiascone sono un campanello d’allarme che non può essere ignorato. La perdita di tradizioni e associazioni radicate nel territorio impoverisce il tessuto sociale e culturale delle comunità, privandole di momenti fondamentali di aggregazione e identità. È necessario un cambio di rotta, un rinnovato impegno da parte di tutti i cittadini per sostenere le proprie associazioni, valorizzare le proprie tradizioni e contribuire attivamente alla vita sociale dei propri paesi. Solo con uno sforzo congiunto sarà possibile invertire la tendenza e garantire un futuro ricco di vitalità e partecipazione per le comunità della Tuscia.