La Polizia di Stato della Questura di Viterbo ha intensificato i servizi finalizzati al contrasto dell’immigrazione clandestina, eseguendo il rimpatrio di un cittadino tunisino di ventidue anni. L’uomo era stato rintracciato nel capoluogo, precisamente in via Saffi, dagli agenti della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.
Arresto e convalida giudiziaria
Il ritrovamento del cittadino tunisino è avvenuto lo scorso 13 gennaio. Gli agenti della Squadra Volante, a seguito degli accertamenti di rito, lo hanno tratto in arresto per il reato di rientro illegale nel territorio dello Stato. L’uomo era già stato espulso e rimpatriato in due precedenti occasioni, evidenziando una persistente violazione delle leggi sull’immigrazione. L’arresto è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria, che ha riconosciuto la fondatezza delle accuse e la necessità di procedere con ulteriori misure.
Pericolosità sociale e misure di espulsione
L’accompagnamento alla frontiera è stato disposto sulla base della valutata pericolosità sociale dell’uomo, il quale risulta essere pregiudicato per reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti. Questo elemento ha pesato significativamente nella decisione di procedere con l’espulsione, al fine di tutelare la sicurezza e l’ordine pubblico. L’espulsione è stata disposta dal Questore, con un’istruttoria curata dall’Ufficio Immigrazione, che ha raccolto e valutato tutte le informazioni rilevanti sul caso. L’esecuzione del provvedimento è stata assicurata da operatori della Polizia di Stato, che hanno scortato il cittadino tunisino fino al Paese d’origine, garantendo che il rimpatrio avvenisse in modo sicuro e conforme alle normative vigenti.
Impegno continuo al contrasto dell’immigrazione illegale
L’operazione di rimpatrio eseguita dalla Polizia di Stato di Viterbo si inserisce in un quadro più ampio di iniziative volte a contrastare l’immigrazione clandestina e a garantire il rispetto delle leggi sull’ingresso e la permanenza degli stranieri nel territorio nazionale.