Nel Lazio, una svolta significativa è alle porte per il sistema sanitario regionale. A partire dal primo febbraio, entreranno in vigore nuove regole riguardanti le ricette mediche e le liste d’attesa, con l’obiettivo di ottimizzare l’accesso alle prestazioni sanitarie e ridurre i tempi di attesa per i cittadini. Il presidente della regione, Francesco Rocca, ha illustrato a ViterboToday le motivazioni e le aspettative dietro queste misure, sottolineando come esse mirino a riordinare un sistema che presenta delle criticità evidenti.
Un quadro critico: I dati sulle attese nel lazio
Francesco Rocca ha esordito presentando un quadro dettagliato delle problematiche esistenti, basato su dati concreti relativi ai tempi di attesa per le diverse classi di priorità. I numeri evidenziano come un numero considerevole di cittadini laziali si trovi a richiedere appuntamenti ben oltre i termini previsti per l’erogazione delle prestazioni, in base alla classe di priorità assegnata.
Nel dettaglio, per le prestazioni urgenti, che dovrebbero essere garantite entro 72 ore, si registrano centinaia di casi in cui i pazienti contattano il sistema sanitario dopo diversi giorni, se non settimane, dalla prescrizione. Situazioni analoghe si verificano anche per le prestazioni brevi (entro 10 giorni), differibili (entro 30-60 giorni) e programmate (entro 120 giorni), con un numero elevato di cittadini che attendono significativamente oltre i tempi stabiliti prima di prenotare un appuntamento.
Questi ritardi, secondo Rocca, innescano un meccanismo perverso che contribuisce a congestionare il sistema e ad allungare ulteriormente le liste d’attesa. Infatti, i pazienti che prenotano in ritardo finiscono per “scavalcare” altri utenti che rispettano i tempi, creando un effetto domino che penalizza l’intera collettività.
Le nuove regole: Validità delle ricette e pass di garanzia
Per contrastare questa situazione, la regione ha deciso di intervenire su due fronti principali: la validità delle ricette e gli ambiti di garanzia territoriali.
La validità delle ricette dematerializzate sarà modulata in base alla classe di priorità:
- Urgente (U): 10 giorni di validità, con prenotazione obbligatoria tramite DottorCup da parte del medico prescrittore.
- Breve (B): 30 giorni di validità, con diritto a un pass di garanzia erogato dalla Asl in caso di mancata disponibilità di una prenotazione entro 10 giorni.
- Differita (D): 40 giorni per le visite e 70 per le prestazioni strumentali, con pass di garanzia in caso di mancata disponibilità nei tempi previsti.
- Programmata (P): 130 giorni di validità, con accesso a un percorso di tutela in caso di mancata disponibilità entro 120 giorni.
Inoltre, saranno ridefiniti gli ambiti di garanzia territoriali, che attualmente corrispondono all’intero territorio regionale. L’obiettivo è evitare che i pazienti siano costretti a spostarsi in altre province per ricevere le prestazioni sanitarie di cui hanno bisogno. In base alla nuova riorganizzazione, l’ambito di garanzia sarà rappresentato dall’Asl di residenza e, in seconda battuta, dalle Asl limitrofe e/o facilmente raggiungibili. Sono stati individuati cinque ambiti territoriali: Centro, Nord Ovest, Nord Est, Sud Est e Sud Ovest.
Razionalizzazione del sistema per una sanità più vicina al cittadino
Le nuove regole, secondo il presidente Rocca, rappresentano un intervento di buon senso, finalizzato a razionalizzare il sistema sanitario e a garantire un accesso più equo e tempestivo alle prestazioni per tutti i cittadini del Lazio. La riduzione della validità delle ricette, combinata con la ridefinizione degli ambiti di garanzia territoriali, dovrebbe incentivare i pazienti a prenotare gli appuntamenti entro i tempi stabiliti, evitando così di intasare il sistema e di penalizzare gli altri utenti.