L’Alto Lazio ha chiuso il 2025 con segnali incoraggianti sul fronte imprenditoriale. Le province di Viterbo e Rieti hanno dimostrato una notevole resilienza, registrando un saldo complessivamente positivo che testimonia la vitalità del tessuto economico locale. Questo risultato emerge dall’indagine Movimprese, condotta da Unioncamere e InfoCamere, che ha analizzato l’andamento delle imprese nelle due province laziali. I dati raccolti offrono una panoramica dettagliata delle dinamiche in atto, evidenziando i settori più performanti e quelli che, invece, incontrano maggiori difficoltà. L’analisi ha permesso di delineare un quadro preciso della situazione, fornendo importanti spunti di riflessione per gli operatori economici e le istituzioni locali.
I dati di viterbo e rieti nel dettaglio
La provincia di Viterbo ha registrato un incremento di 92 imprese, risultato di 1.687 nuove iscrizioni e 1.595 cessazioni, con un tasso di crescita pari allo 0,25%. Questo dato evidenzia una capacità del territorio di attrarre nuove iniziative imprenditoriali, compensando le chiusure e mantenendo un saldo positivo. Anche la provincia di Rieti ha contribuito a questo risultato, chiudendo l’anno con 30 imprese in più, grazie a 737 nuove aperture e 707 chiusure, e un tasso di crescita dello 0,21%. Questi numeri, seppur modesti, confermano una tendenza positiva e una buona tenuta del sistema economico locale.
Il contributo al risultato regionale
Il positivo andamento delle province di Viterbo e Rieti ha contribuito in modo significativo al risultato complessivo del Lazio, che si è confermata la regione più dinamica d’Italia con una crescita del 2,1%. Questo dato sottolinea l’importanza del contributo dei territori locali allo sviluppo economico regionale, evidenziando come la vitalità delle singole province possa trainare la crescita complessiva.
Settori trainanti e comparti in difficoltà
Ad alimentare lo sviluppo locale sono state soprattutto le attività professionali, scientifiche e tecniche, che hanno registrato un saldo di +27 imprese nel Viterbese e +11 nel Reatino. Anche il comparto finanziario e assicurativo ha mostrato una buona performance, con una crescita rispettivamente di 19 e 5 unità. Questi dati suggeriscono una progressiva trasformazione dell’economia locale verso settori a maggiore valore aggiunto, in grado di generare occupazione qualificata e di attrarre investimenti. Segnali positivi sono giunti anche da alcune attività immobiliari e dai servizi avanzati, confermando questa tendenza. In difficoltà, invece, i comparti tradizionali come agricoltura, commercio e manifattura, che hanno mostrato saldi negativi in entrambe le province. Questa situazione riflette una fase di transizione strutturale, che penalizza le attività più esposte all’aumento dei costi e alla riduzione dei margini.
L’evoluzione delle forme giuridiche
Dal punto di vista delle forme giuridiche, il 2025 ha confermato il primato delle società di capitali, che sono cresciute del 3,9% a Viterbo e del 3,32% a Rieti. Allo stesso tempo, è proseguito il calo delle ditte individuali e delle società di persone. Questa evoluzione, secondo la Camera di Commercio, rafforza la solidità del sistema produttivo locale, favorendo la crescita dimensionale delle imprese e la loro capacità di competere sui mercati globali.
Le dichiarazioni del presidente merlani
“I dati confermano un tessuto imprenditoriale resiliente e capace di rinnovarsi”, ha commentato il presidente della Camera di Commercio di Rieti Viterbo, Domenico Merlani. Il presidente ha sottolineato come questa crescita consenta di guardare al 2026 con moderato ottimismo, auspicando un ulteriore consolidamento del sistema economico locale.