Il congedo parentale per i genitori lavoratori dipendenti ha subito un’importante estensione, portando il limite massimo di fruizione da 12 a 14 anni. Questa significativa modifica è stata introdotta con la legge di bilancio 2026, che ha aggiornato il testo unico sulla maternità e paternità. I genitori interessati potranno presentare le domande di indennità in modalità telematica, attraverso il portale dedicato dell’Inps.
Ampliamento del periodo di congedo per genitori dipendenti, adottivi e affidatari
L’incremento dell’arco temporale rappresenta un sostegno concreto per le famiglie, consentendo ai genitori lavoratori dipendenti di usufruire del congedo parentale entro i primi 14 anni di vita del figlio, a partire dalla fine del periodo di congedo di maternità per la madre e dalla data di nascita per il padre. Anche i genitori adottanti o affidatari potranno beneficiare di questa estensione, potendo richiedere il congedo entro i 14 anni dall’ingresso del minore in famiglia, senza superare il raggiungimento della maggiore età del figlio.
Differenze per genitori iscritti alla gestione separata e autonomi
È importante sottolineare che il nuovo limite temporale di 14 anni non si applica a tutte le categorie di lavoratori. Per i genitori lavoratori iscritti alla gestione separata, il periodo di fruizione del congedo parentale rimane fissato ai primi 12 anni di vita del figlio, o dall’ingresso in famiglia/Italia in caso di adozione o di affidamento preadottivo. Discorso simile per i genitori autonomi, per i quali il limite temporale di fruizione del congedo parentale rimane fissato al primo anno di vita del figlio o a un anno dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o di affidamento/collocamento.
Modalità di presentazione delle domande
Le domande per l’indennità di congedo parentale dovranno essere presentate telematicamente attraverso il portale Inps, semplificando così la procedura per i genitori interessati. Questa modalità di presentazione online permette di gestire in modo più efficiente le richieste e di garantire un accesso più rapido ai benefici previsti dalla legge.