L’edizione del 2026 del Carnevale di Civita Castellana potrebbe essere caratterizzata da una drastica protesta: diverse attività commerciali hanno annunciato l’intenzione di abbassare le saracinesche in occasione dei corsi di gala. Questa decisione, motivata dall’eccessivo numero di restrizioni e divieti imposti negli ultimi anni, rappresenta un segnale di malcontento verso le misure che, a detta dei commercianti, stanno soffocando lo spirito della manifestazione più sentita della città.
La protesta dei commercianti: Bar romy e pizzeria del forte in prima linea
Il bar Romy di via Giovanni XXIII, noto punto di ritrovo per i giovani dopo le sfilate, ha espresso il proprio disappunto attraverso un lungo post sui social media. I titolari del bar hanno ricordato l’atmosfera di festa e divertimento spontaneo che caratterizzava gli anni passati, sottolineando come le recenti misure di controllo e le indicazioni ricevute abbiano creato un clima di pressione e tensione costante. Di conseguenza, il bar ha deciso di non aprire durante le sfilate, definendo questa scelta un atto di responsabilità, ma anche una dolorosa rinuncia.
Anche la pizzeria del Forte, storica attività del centro storico, ha annunciato la chiusura durante le sfilate e la festa in piazza. Domenico e Francesca Grieco, titolari della pizzeria, hanno spiegato che la mancanza di serenità dovuta alle restrizioni renderebbe difficile lavorare in modo adeguato, portando a nervosismo e tensioni.
Il malcontento dilaga sui social media e le critiche alle restrizioni
La protesta dei commercianti ha trovato ampio eco sui social media, dove numerosi cittadini hanno espresso il proprio sostegno e condiviso le proprie preoccupazioni. Andrea Beccaccioli ha criticato l’accumulo di “assurdità” che starebbero rovinando la festa, citando l’introduzione di qr code, la schedatura delle persone, la chiusura forzata delle attività commerciali, la musica di sottofondo in piazza e la pesatura dei carri. Beccaccioli ha ringraziato ironicamente coloro che stanno contribuendo a far finire la festa più amata dai civitonici. Il malumore crescente testimonia un disagio diffuso nei confronti delle misure restrittive, percepite come un ostacolo alla libera espressione e al divertimento che da sempre caratterizzano il Carnevale di Civita Castellana.
Un futuro incerto per il carnevale civitonico
La protesta delle attività commerciali e il malcontento diffuso sui social media sollevano interrogativi sul futuro del Carnevale di Civita Castellana. Se da un lato le restrizioni mirano a garantire la sicurezza e l’ordine pubblico, dall’altro rischiano di compromettere lo spirito della festa e la partecipazione dei cittadini. La sfida per le autorità sarà quella di trovare un equilibrio tra la necessità di controllo e la volontà di preservare una tradizione che rappresenta un importante patrimonio culturale e sociale per la città.