Vecchi conti in sospeso

Giovane processato per lesioni in seguito a lite a piazza Crispi

Testimonianze in tribunale ricostruiscono una violenta discussione originata da un diverbio precedente, culminata in aggressione e intervento delle forze dell'ordine.

Giovane processato per lesioni in seguito a lite a piazza Crispi

Una lite degenerata in uno scontro fisico, conclusosi con ferite sanguinanti, ha portato un giovane di 30 anni a essere processato per lesioni personali aggravate. I fatti risalgono alla sera dell’11 febbraio 2021, in piazza Crispi. L’episodio, che ha visto coinvolti diversi giovani, ha avuto origine da un precedente diverbio avvenuto nel pomeriggio, con strascichi che si sono protratti fino alla sera, sfociando in aggressione. Il procedimento giudiziario mira a chiarire le responsabilità relative all’accaduto.

La ricostruzione dei fatti attraverso le testimonianze in aula

Il tribunale ha ascoltato le versioni dei protagonisti e dei testimoni oculari. Un 27enne, unico prosciolto con sentenza definitiva, ha descritto davanti al giudice come, dopo un diverbio pomeridiano al Sacrario, sia stato convocato sotto casa da un amico dell’imputato. Timoroso, il giovane si è armato di un coltello, nascosto nel giubbotto. Una volta uscito, è stato colpito al braccio con un bastone. Ha estratto l’arma per allontanare gli aggressori e, nonostante ciò, le provocazioni sono continuate fino all’arrivo in piazza Crispi, dove è intervenuta la polizia. Le sue dichiarazioni sono state parzialmente corroborate da un altro testimone, un 35enne presente durante la lite, il quale ha confermato che la discussione era iniziata ore prima e che lui e la sua compagna si erano allontanati per evitare di essere coinvolti nello scontro fisico.

L’intervento delle forze dell’ordine e le prime indagini

Le forze dell’ordine sono giunte sul luogo dell’aggressione intorno alle 21:45, trovando un ragazzo a terra, con evidenti ferite sanguinanti al volto e a una mano, circondato da persone che tentavano di soccorrerlo. Un agente ha rinvenuto nelle vicinanze un coltello, presumibilmente l’arma utilizzata dalla vittima o da uno degli aggressori. Gli inquirenti hanno immediatamente raccolto le prime testimonianze dai presenti, iniziando l’iter investigativo per ricostruire la dinamica esatta dei fatti e identificare i responsabili. Il 27enne si è poi recato al pronto soccorso, venendo dimesso con una prognosi di 30 giorni a causa delle lesioni riportate.

Le conseguenze legali e il proseguimento del procedimento

L’indagine ha portato all’avvio del processo nei confronti del 30enne, accusato di lesioni personali aggravate. La testimonianza dei presenti, in particolare quella del ragazzo ferito e del poliziotto intervenuto, fornisce elementi cruciali per il prosieguo del dibattimento. La corte dovrà valutare le prove e stabilire le responsabilità individuali nella lite che ha causato lesioni e richiesto l’intervento delle autorità. L’esito del processo definirà le conseguenze legali per l’imputato e contribuirà a fare piena luce sull’accaduto.