I medici di famiglia nella provincia di Viterbo sono sempre più pochi, e la situazione sta diventando critica. Il sindacato Fimmg (Federazione italiana dei medici di medicina generale) ha lanciato un appello alla Regione Lazio per chiedere incentivi mirati, soprattutto per i giovani, per convincerli ad aprire nuovi ambulatori nei piccoli paesi della Tuscia.
La situazione attuale
Attualmente, in quattro comuni della provincia – Tessennano, Graffignano, Canino e Vignanello – la situazione viene gestita ricorrendo a medici in pensione, assunti con incarichi libero-professionali. Questi medici, pagati a quota oraria, garantiscono visite, prescrizioni e impegnative ai pazienti rimasti senza un medico di base. Tuttavia, questa soluzione non è sufficiente per far fronte alla carenza di personale. In altre realtà, come Grotte Santo Stefano e Celleno, alcuni medici sono costretti ad aprire un secondo ambulatorio, ricevendo i pazienti solo un paio di giorni a settimana in uno dei due centri scoperti.
Le soluzioni temporanee e le difficoltà
Per reggere l’urto, la maggioranza dei 188 medici della provincia non può far altro che aumentare il numero di assistiti, arrivando in molti casi a superare il massimale di 1.500 pazienti a testa. “E’ la soluzione più immediata per sopperire alla carenza di personale”, spiega il segretario provinciale Fimmg Mario Natili. “Chi accetta di lavorare in surplus viene giustamente pagato di più, ma seguire anche fino a 1.800 assistiti non è affatto semplice. E’ una situazione diffusa su tutto il territorio, ma evidente in alcuni comuni come Soriano, Orte e Ischia di Castro”.
Le iniziative dell’ASL
L’Asl sta cercando di rafforzare l’assistenza sul territorio con l’apertura di nuove case di comunità, centri polifunzionali aperti 24 ore su 24. Nei prossimi mesi, queste strutture saranno attive a Bolsena, Soriano, Bagnoregio, Civita Castellana, Tarquinia, Montefiascone e Ronciglione. Tuttavia, queste iniziative non risolvono completamente il problema della carenza di medici di famiglia, che richiede interventi strutturali e incentivi per attrarre nuovi professionisti.