Nuove regole per le bici

Niente bici elettriche nei parchi di viterbo: la nuova regola del comune

Il dibattito in commissione e le nuove norme per la convivenza tra pedoni e ciclisti nei parchi urbani

Niente bici elettriche nei parchi di viterbo: la nuova regola del comune

In un’ottica di sicurezza e convivenza pacifica tra pedoni e ciclisti, il Comune di Viterbo ha deciso di vietare l’accesso alle biciclette elettriche nei parchi cittadini. La decisione, approvata in prima commissione a palazzo dei Priori, rappresenta il punto di arrivo di un dibattito lungo e articolato, che ha visto confrontarsi diverse posizioni politiche e sociali.

Il dibattito in commissione

La discussione sul nuovo regolamento di polizia urbana si è arenata, per poi sbloccarsi, sull’articolo 19, che riguarda proprio l’accesso delle biciclette nei parchi. Al centro del dibattito la convivenza, non sempre facile, tra chi passeggia e chi pedala, con un occhio di riguardo per la sicurezza dei più piccoli e l’evoluzione tecnologica dei mezzi. Alvaro Ricci, capogruppo del Partito democratico, ha proposto una linea dura: “Vieterei l’accesso con le bici nei parchi”. Una posizione netta, pensata per garantire la totale tranquillità dei pedoni, ma che si è scontrata con la realtà pratica sollevata da Umberto Di Fusco, consigliere di Viterbo2020, il quale ha evidenziato le difficoltà oggettive di una simile restrizione, specialmente se legata all’età dei ciclisti: “Non si può fare e non possiamo mettere un limite d’età, sarebbe difficile da controllare con i bambini”.

Le proposte e le criticità

La discussione ha toccato anche le abitudini dei viterbesi, spesso propensi a usare le aree verdi come scorciatoie urbane. Letizia Chiatti del Gruppo misto vorrebbe vedere sanzionati coloro che attraversano Pratogiardino in bici per accorciare il percorso. Laura Allegrini, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha suggerito un approccio pragmatico e diversificato: “Dobbiamo specificare che fino a che non è vietato si può entrare e tramite cartellonistica andremmo a intervenire parco per parco, facendo uno screening caso per caso”. Francesca Sanna del Pd ha difeso il diritto dei più piccoli a imparare a pedalare in un luogo protetto, lontano dalle auto: “Troviamo il sistema per dire che non si debba correre – spiega la consigliera – ma io in primis ho portato i miei bambini in bicicletta a Pratogiardino, visto che è un ambiente sicuro dove i bambini possono imparare”.

La decisione finale e le nuove regole

Dopo un lungo confronto, la commissione ha trovato la quadra scegliendo una linea di compromesso che tutela le famiglie senza trasformare i parchi in piste ciclabili. Le biciclette tradizionali potranno continuare ad accedere ai parchi pubblici, ma con regole ferree: transito consentito esclusivamente sulle aree sterrate e sui vialetti, con divieto assoluto di invadere le aree verdi e i prati. Giro di vite, invece, per la nuova mobilità: le biciclette elettriche restano fuori dai cancelli. Una scelta che punta a limitare la velocità all’interno delle aree frequentate da anziani e bambini, scongiurando il rischio di incidenti causati dai mezzi a pedalata assistita.