Denuncia sanitaria

Denuncia di un neopapà: criticità negli screening neonatali all’ospedale Santa Rosa di Viterbo

Un padre segnala difficoltà nella prenotazione di esami essenziali per i neonati e propone soluzioni per migliorare il servizio

Denuncia di un neopapà: criticità negli screening neonatali all’ospedale Santa Rosa di Viterbo

In un contesto sanitario già segnato da numerose criticità, emerge una nuova denuncia che solleva preoccupazioni riguardo alla qualità dei servizi offerti ai neonati. Un neopapà ha inviato una Pec all’ospedale Santa Rosa di Viterbo e alla Regione Lazio per segnalare difficoltà nell’accesso agli screening neonatali, in particolare per quanto riguarda l’ecografia alle anche e le visite pediatriche. La situazione descritta evidenzia un problema strutturale che potrebbe compromettere la salute dei neonati e la serenità delle famiglie.

Le criticità segnalate

Il neopapà, in una lettera indirizzata al direttore sanitario dell’ospedale Santa Rosa, Massimo Volpe, ha descritto in dettaglio le difficoltà riscontrate durante il tentativo di prenotare l’ecografia alle anche per sua figlia. La segreteria dell’ospedale ha riferito che le disponibilità per tali esami vengono aperte solo a fine mese in orari specifici e che le sessioni dedicate, limitate a soli tre giorni al mese, risultano immediatamente sature. Questa situazione ha costretto il padre a considerare l’alternativa di attendere il mese successivo, rischiando di superare la finestra temporale clinica, o di ricorrere a prestazioni in regime privato. La lettera sottolinea come tale situazione rappresenti un paradosso per un ospedale che vanta un reparto di ostetricia e ginecologia di eccellenza, soprattutto in un contesto nazionale segnato da una grave crisi demografica.

La proposta di miglioramento

Il neopapà ha avanzato una proposta concreta per migliorare il percorso diagnostico neonatale. Ha suggerito l’implementazione di un sistema di presa in carico diretta, in cui le visite neonatali obbligatorie e i principali screening vengano calendarizzati d’ufficio direttamente alla dimissione o durante il primo controllo. Questa soluzione mirerebbe a evitare “peregrinazioni” alle famiglie e a garantire il rispetto dei tempi clinici, ottimizzando i servizi di un reparto vitale per il territorio. La lettera si conclude con un appello al direttore sanitario per un interessamento concreto e un cortese riscontro.

L’importanza di una risposta tempestiva

La denuncia del neopapà solleva questioni cruciali riguardo alla gestione dei servizi sanitari per i neonati. È fondamentale che le autorità competenti prendano in considerazione le criticità segnalate e lavorino per implementare soluzioni efficaci. La proposta avanzata dal padre rappresenta un passo concreto verso il miglioramento del servizio, garantendo che i neonati ricevano le cure necessarie nel rispetto dei tempi clinici. La speranza è che questa denuncia possa portare a un cambiamento positivo, assicurando che l’ospedale Santa Rosa continui a offrire servizi di eccellenza per le famiglie del territorio.