Allarme sanità

Prenotazioni fantasma nel Lazio: allarme per le liste di attesa

Il consigliere regionale Alessio D'Amato denuncia il fenomeno che sta causando ritardi nelle visite e negli esami

Prenotazioni fantasma nel Lazio: allarme per le liste di attesa

Un fenomeno preoccupante sta emergendo nel sistema sanitario del Lazio: le cosiddette “prenotazioni fantasma” stanno causando gravi disagi ai cittadini, allungando ulteriormente le già lunghe liste di attesa per visite ed esami. A sollevare l’allarme è il consigliere regionale di Azione e ex assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, che ha presentato un’interrogazione al presidente della Regione, Francesco Rocca, per fare chiarezza sulla situazione.

Le denunce di d’amato

D’Amato ha raccolto almeno 20 segnalazioni negli ultimi giorni, che descrivono un meccanismo perverso: cittadini che si vedono negare la priorità per visite ed esami perché il sistema segnala che hanno rinunciato a prenotazioni mai effettuate. “Come si perde la priorità che dà un medico su una ricetta? Attraverso le prenotazioni fantasma, ovvero rinunciando a prenotazioni che il cittadino non ha mai richiesto. E questo serve a ripulire le liste di attesa”, ha denunciato D’Amato in un video pubblicato sui suoi canali social. Le priorità per le prestazioni sanitarie sono quattro: urgente, breve, differibile e programmata, con tempi ben definiti per l’esecuzione e la prenotazione. Chi non riesce a ottenere la prestazione entro i tempi indicati ha diritto a un pass di garanzia erogato dalla Asl. Secondo D’Amato, però, molte persone stanno perdendo questa possibilità perché il sistema segnala che hanno rinunciato a una prima disponibilità, quando in realtà non è mai avvenuto.

La testimonianza di una cittadina

Un esempio emblematico è la testimonianza di una cittadina che, il 18 febbraio, ha ricevuto una ricetta per una visita dermatologica per il figlio con una priorità di 30 giorni. Chiamando il Cup, le è stato comunicato che i prossimi appuntamenti andavano da luglio a gennaio. Quando ha fatto presente la priorità di 30 giorni, l’operatore le ha risposto che il sistema segnava che aveva rifiutato una visita il 23 febbraio all’Ifo, e per questo saltava il pass. La cittadina ha ribadito di non aver mai prenotato alcuna visita, e l’operatore ha ammesso che si tratta di un problema che si sta verificando ogni giorno. D’Amato ha deciso di presentare un’interrogazione a Rocca per chiedere chiarezza sulla gestione delle liste di attesa e per conoscere il numero di pass di garanzia erogati dal primo febbraio, quando sono entrate in vigore le nuove regole per la prenotazione di visite ed esami. Al momento, dalla Regione non arrivano repliche sulla questione.

La richiesta di trasparenza

D’Amato ha sottolineato l’importanza di una risposta trasparente da parte della Regione per fare chiarezza sulla situazione e garantire ai cittadini il diritto a prestazioni sanitarie tempestive. La denuncia delle “prenotazioni fantasma” solleva interrogativi sulla gestione delle liste di attesa e sulla necessità di migliorare i sistemi di prenotazione per evitare disagi ai cittadini. La situazione richiede un’intervento urgente per garantire che le priorità sanitarie siano rispettate e che i cittadini possano accedere alle prestazioni in tempi adeguati.