Dibattito in vista

Referendum sulla giustizia: avvocati e magistrati si confrontano al teatro San Leonardo

Un dibattito pubblico per approfondire le ragioni del sì e del no alla riforma costituzionale

Referendum sulla giustizia: avvocati e magistrati si confrontano al teatro San Leonardo

Avvocati e magistrati si incontrano al teatro San Leonardo di Viterbo per discutere della riforma della giustizia in vista del referendum costituzionale. L’evento, in programma per venerdì 6 marzo, rappresenta un’opportunità unica per approfondire i temi cruciali che saranno al centro del voto del 22 e 23 marzo.

L’iniziativa e i suoi promotori

L’iniziativa, aperta a tutti i cittadini, è promossa dalla sottosezione di Viterbo dell’Associazione nazionale magistrati e dall’Ordine degli avvocati di Viterbo. L’obiettivo è offrire un momento di approfondimento sui contenuti della riforma, permettendo ai partecipanti di comprendere meglio le implicazioni delle modifiche costituzionali proposte. L’evento sarà inaugurato dal presidente dell’Ordine degli avvocati Luigi Sini e dalla pm Paola Conti, mentre le considerazioni finali saranno affidate al presidente del tribunale, il giudice Francesco Oddi.

I relatori e i temi del dibattito

Al confronto parteciperanno gli avvocati Stefania Sensini e Stefano Brenciaglia, insieme al pm Massimiliano Siddi e al giudice Jacopo Rocchi. Durante l’incontro, verranno illustrati i punti principali del progetto di modifica costituzionale, con un focus particolare su tre temi cruciali: la separazione delle carriere tra magistrati requirenti e giudicanti, la nuova composizione del Consiglio superiore della magistratura e l’istituzione dell’Alta corte disciplinare. Questi argomenti rappresentano il cuore del dibattito e saranno analizzati in dettaglio per mettere in luce le differenze tra l’attuale assetto dell’ordinamento giudiziario e quello che entrerebbe in vigore in caso di approvazione della riforma.

Spazio al pubblico e partecipazione attiva

Al termine degli interventi, è previsto uno spazio dedicato alle domande del pubblico. Questa fase è fondamentale per permettere ai cittadini di intervenire, approfondire gli argomenti trattati e chiarire eventuali dubbi. La partecipazione attiva del pubblico è un elemento chiave dell’iniziativa, in quanto permette di creare un dialogo costruttivo tra i professionisti del diritto e la comunità locale.