Nei giorni scorsi, il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro (NIL) di Viterbo ha condotto una serie di controlli approfonditi su diverse attività del territorio, con l’obiettivo di verificare l’osservanza delle normative in materia di sicurezza sul lavoro e formazione obbligatoria. Le ispezioni, che hanno coinvolto sia istituti di vigilanza che un autolavaggio, hanno portato alla luce numerose irregolarità, culminate in sanzioni amministrative e, in alcuni casi, nella sospensione dell’attività imprenditoriale.
Irregolarità negli istituti di vigilanza
Le verifiche hanno riguardato principalmente alcuni istituti di vigilanza operanti nella sorveglianza di cantieri fotovoltaici tra Viterbo e Tuscania. Durante le ispezioni, è emerso che due di questi istituti non avevano provveduto ad aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), un documento fondamentale per la gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro. Per queste due aziende, i Carabinieri del Lavoro hanno elevato sanzioni amministrative per un importo complessivo di 2.900 euro. Una terza società, operante nello stesso settore, è risultata completamente priva del DVR e, inoltre, due lavoratori non avevano ricevuto la formazione obbligatoria prevista dalla normativa. In questo caso, i militari hanno disposto anche la sospensione dell’attività imprenditoriale, oltre a sanzioni amministrative pari complessivamente a 6.129 euro.
Criticità strutturali nell’autolavaggio
Un ulteriore controllo è stato effettuato presso un autolavaggio gestito da un cittadino di nazionalità egiziana. L’ispezione, condotta dal NIL di Viterbo con il supporto dei Carabinieri della Stazione di Marta, della Stazione Carabinieri Forestale di Montefiascone e del personale di Arpa Lazio, ha riscontrato diverse irregolarità nelle condizioni dei locali e negli impianti elettrici dell’area destinata al lavaggio delle auto. In particolare, sono state trovate prese elettriche a muro prive di adeguata protezione contro l’acqua, una situazione potenzialmente pericolosa in un ambiente caratterizzato dalla presenza costante di umidità. Inoltre, il ripostiglio presentava condizioni strutturali deteriorate, con parte della parete esterna priva di mattonelle, mentre all’interno era collocato il registratore di cassa con cavi elettrici collegati tramite un allaccio provvisorio. Ulteriori criticità sono state riscontrate nel bagno della struttura, che risultava privo della porta di ingresso e in condizioni igieniche molto precarie. Il locale era coperto di muffa, privo di illuminazione e di fatto inutilizzabile. A seguito delle irregolarità accertate, il titolare dell’autolavaggio è stato sanzionato con una multa di 1.708 euro per la mancanza dei requisiti di sicurezza.
Prevenzione e contrasto alle irregolarità
L’attività di controllo rientra nelle direttive dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, che punta a prevenire incidenti nei luoghi di lavoro attraverso verifiche mirate e il contrasto ai comportamenti irregolari che possono mettere a rischio la sicurezza dei lavoratori. Questi interventi rappresentano un passo fondamentale per garantire ambienti di lavoro sicuri e conformi alle normative vigenti, proteggendo così la salute e l’incolumità dei lavoratori. Le sanzioni elevate e le sospensioni delle attività rappresentano un segnale forte per tutte le aziende del territorio, sottolineando l’importanza del rispetto delle normative sulla sicurezza e sulla formazione obbligatoria.