In un bar di Castel Sant’Elia, un muratore rumeno di 37 anni ha perso due denti a causa di un’aggressione violenta. L’autore del gesto, un 50enne di Bracciano, è ora a processo con l’accusa di lesioni. L’episodio, avvenuto nel pomeriggio del 25 gennaio 2024, ha scatenato un’indagine che ha portato alla luce dettagli inquietanti.
La ricostruzione dell’accaduto
In aula, la presunta vittima ha ricostruito l’accaduto con precisione. Il muratore, dopo una giornata di lavoro, si era recato al bar per bere qualcosa. Aveva appena ordinato una birra quando, all’improvviso, un uomo sconosciuto gli sferrò due pugni al volto senza alcun motivo apparente. La vittima cadde a terra, mentre l’aggressore lo guardò e si allontanò. Il muratore ha descritto la scena con dettagli agghiaccianti: “Mi aveva fatto saltare due incisivi. Un ragazzo nigeriano li raccolse da terra. I carabinieri arrivarono in pochi minuti, ma non ritenni necessario l’intervento del 118. Un amico mi accompagnò a casa”.
Il movente e le testimonianze
Il movente dell’aggressione rimane ancora oscuro. La vittima ha ipotizzato che potesse trattarsi di gelosia, ma non ha potuto fornire dettagli concreti. La barista del locale, una donna di 52 anni, ha testimoniato di aver servito la birra alla vittima e il caffè all’imputato. Si era allontanata verso l’ingresso quando sentì un tonfo. Al suo ritorno, vide il muratore a terra, sanguinante. La barista intervenne immediatamente, chiedendo all’aggressore di andarsene e fornendo un fazzoletto alla vittima.
Le conseguenze e il processo
Due giorni dopo l’aggressione, il muratore si recò al pronto soccorso per valutare le conseguenze dell’aggressione. Tuttavia, i costi elevati delle cure lo hanno costretto a rinviare l’intervento per sistemare i denti. Il processo, presieduto dal giudice Jacopo Rocchi, sta ora esaminando le prove raccolte per determinare la colpevolezza del 50enne di Bracciano. La vicenda ha sollevato interrogativi sulla sicurezza nei luoghi pubblici e sulla necessità di una maggiore vigilanza.