A un mese dall’inaugurazione della nuova Casa e dell’Ospedale di comunità, si è tenuta una visita istituzionale presso la struttura sanitaria Sant’Anna di Ronciglione, in seguito ai lavori di ristrutturazione e riqualificazione finanziati tramite fondi Pnrr, per un totale di circa 4 milioni di euro. All’evento hanno preso parte il direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi, i consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli, il sindaco di Ronciglione, Mario Mengoni, e alcuni membri del Comitato locale per il Sant’Anna.
Grazie agli interventi effettuati, la struttura ha subito una trasformazione significativa, superando criticità storiche sia strutturali che logistiche. Adesso, il presidio sanitario offre ambienti rinnovati, confortevoli e dotati di tecnologia avanzata, rispettando i più elevati standard di qualità assistenziale.
La nuova Casa di comunità
La Casa di comunità è un elemento chiave del nuovo modello di sanità territoriale, orientato alla prossimità e alla continua presa in carico dei cittadini. Essa funge da centro di riferimento integrato per il territorio, con la presenza di medici di medicina generale, specialisti, infermieri di famiglia e di comunità, e altri professionisti sanitari. L’obiettivo è fornire risposte rapide, coordinate e multidisciplinari ai bisogni di salute.
I servizi attivi all’interno della struttura includono assistenza primaria, prevenzione e promozione della salute, come il consultorio familiare, il servizio psicologico, le vaccinazioni, l’assistenza odontoiatrica, i servizi del Dipartimento di salute mentale e diversi ambulatori specialistici. Questo modello organizzativo si basa su un approccio proattivo, mirando non solo a rispondere alle richieste di prestazione, ma anche a garantire una presa in carico globale della persona, con un’attenzione particolare alla gestione delle cronicità e delle fragilità.
Innovazioni e Ospedale di comunità
Un aspetto innovativo è l’introduzione dell’infermiere di famiglia e di comunità, figura centrale per la continuità assistenziale, che supporta il paziente nel tempo, favorendo l’aderenza alle cure e fungendo da raccordo tra servizi sanitari e sociali.
In aggiunta, l’Ospedale di comunità, con 20 posti letto, offre un ulteriore livello di innovazione nell’assistenza sanitaria territoriale. Questa struttura svolge un ruolo intermedio tra il domicilio e il ricovero ospedaliero, rivolta a pazienti che necessitano di assistenza continuativa ma non intensiva, contribuendo a ridurre gli accessi non necessari agli ospedali e a garantire percorsi di cura più appropriati e vicini alla vita quotidiana delle persone.
La visita si colloca all’interno di un percorso più ampio di sviluppo della sanità territoriale nella Tuscia, che settimana prossima vedrà l’inaugurazione della nuova Casa della comunità di Bolsena, sottolineando il rafforzamento di una rete integrata e sempre più vicina ai cittadini.
“I lavori a Ronciglione rappresentano un risultato concreto del rinnovamento della sanità territoriale avviato con il Pnrr – afferma Egisto Bianconi, direttore generale della Asl di Viterbo –. Siamo pronti a offrire alla comunità una struttura modernizzata e accogliente, capace di garantire elevati standard di qualità e comfort assistenziale. La Casa e l’Ospedale di comunità sono strumenti fondamentali per costruire un modello di offerta sanitaria più vicino alle persone, integrando servizi e anticipando i bisogni lungo tutto il percorso di cura.”