La Guardia di Finanza di Viterbo ha condotto un’ampia operazione di controllo nel settore turistico della Tuscia, portando alla luce numerose irregolarità e violazioni che hanno comportato sanzioni per un totale di 180mila euro. L’iniziativa, intensificata anche in continuità con le attività svolte durante l’Anno Giubilare, ha coinvolto strutture alberghiere, extralberghiere e bed and breakfast, evidenziando criticità significative nel rispetto delle normative vigenti.
Irregolarità e violazioni emerse
Durante i controlli, su un totale di 50 strutture ispezionate, sono state riscontrate diverse irregolarità. Tra queste, la mancata adozione o esposizione del Codice Identificativo Nazionale (CIN), obbligatorio per legge, e l’omessa comunicazione dei flussi turistici alla Regione Lazio tramite il sistema ROSS 1000. Queste violazioni hanno portato a sanzioni fiscali superiori ai 100mila euro. Inoltre, in tre casi, sono stati individuati lavoratori completamente in nero, un fenomeno che rappresenta una grave violazione delle normative sul lavoro.
Strutture abusive e sanzioni
Particolarmente grave è la situazione di quattro strutture risultate totalmente abusive, prive di qualsiasi comunicazione obbligatoria. Per queste sono state elevate sanzioni per complessivi 80mila euro e disposta la diffida a proseguire l’attività. L’intervento della Guardia di Finanza si inserisce nell’ambito delle attività di contrasto all’illegalità economico-finanziaria e mira a tutelare sia i turisti, sotto il profilo della sicurezza e della trasparenza, sia gli operatori regolari, penalizzati da fenomeni di concorrenza sleale.
Tutela dei turisti e degli operatori regolari
L’operazione della Guardia di Finanza rappresenta un passo fondamentale per garantire la trasparenza e la legalità nel settore turistico. La tutela dei turisti, che devono poter contare su strutture sicure e conformi alle normative, è un obiettivo prioritario. Allo stesso tempo, l’intervento mira a proteggere gli operatori regolari, che spesso subiscono danni a causa della concorrenza sleale di chi opera in modo illecito. Questo tipo di azione contribuisce a creare un ambiente più equo e sicuro per tutti gli attori del settore.