Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha dichiarato improcedibile il ricorso presentato da Acea Acqua S.p.A. contro la procedura per la selezione del socio privato operativo di Talete S.p.A. e l’affidamento della concessione del servizio idrico integrato nell’Ambito Territoriale Ottimale n. 1 Lazio Nord Viterbo. La decisione, contenuta nella sentenza pubblicata il 31 marzo 2026, arriva a seguito della dichiarazione depositata dalla stessa Acea il 4 marzo, con cui la società ha comunicato il sopravvenuto difetto di interesse alla prosecuzione del giudizio.
La rinuncia di acea e le implicazioni
Una circostanza che ha portato il collegio della Quarta Sezione, presieduto da Francesco Mele, a non entrare nel merito delle censure sollevate contro gli atti di gara predisposti dall’Ente di Governo dell’Ambito e gestiti tramite Invitalia. Il ricorso mirava all’annullamento dell’avviso pubblico relativo alla procedura di dialogo competitivo, nonché degli atti connessi, inclusi documenti tecnici e chiarimenti forniti agli operatori economici. Acea contestava diversi aspetti della gara, ritenuti lesivi dei propri interessi. Nel corso del procedimento, tuttavia, la posizione della ricorrente è mutata, portando alla rinuncia sostanziale alla decisione nel merito.
Il ruolo del tar e le spese di lite
Il TAR ha quindi applicato l’articolo 84 del Codice del processo amministrativo, rilevando la sopravvenuta carenza di interesse come causa di improcedibilità. Le spese di lite sono state integralmente compensate, in accoglimento della richiesta congiunta delle parti. La sentenza chiude così, senza pronunciamenti di merito, uno dei contenziosi legati alla complessa partita per la gestione del servizio idrico nel territorio viterbese.
Un passo avanti per la gestione idrica
La decisione del TAR Lazio rappresenta un punto di svolta significativo per la gestione del servizio idrico integrato nella provincia di Viterbo. La rinuncia di Acea al ricorso ha evitato un lungo e complesso processo giudiziario, permettendo alle autorità competenti di procedere senza ulteriori ostacoli legali. Questo sviluppo potrebbe accelerare la realizzazione di infrastrutture idriche moderne e sostenibili, migliorando la qualità del servizio per i cittadini della Tuscia. La sentenza sottolinea l’importanza di una gestione trasparente e competitiva delle risorse idriche, in linea con le normative europee e nazionali.