La tragica fine di Peng Huang, studente cinese dell’Università della Tuscia, è stata finalmente chiarita. Secondo il medico legale, il giovane di 29 anni è morto per ipotermia e denutrizione, e non a causa di una valanga come inizialmente ipotizzato. Il corpo di Huang è stato ritrovato lunedì in Val di Funes, nei pressi di Bressanone, in una buca scavata da un animale selvatico.
Le circostanze della scomparsa
Peng Huang era scomparso il 21 gennaio dopo essere uscito da un albergo di Ortisei senza più fare ritorno. Le vaste operazioni di ricerca, condotte per settimane, non erano riuscite a individuare il giovane fino a lunedì mattina, quando un gruppo di escursionisti austriaci e tedeschi ha fatto la macabra scoperta. Il corpo di Huang giaceva in posizione fetale all’interno della buca, con accanto la sua macchina fotografica, strumento fondamentale per ricostruire l’itinerario che aveva percorso.
Le ipotesi sulle cause del decesso
I soccorritori ritengono che la mancata individuazione del corpo durante le ricerche sia stata dovuta a una forte nevicata sopraggiunta subito dopo la scomparsa del giovane, che ne aveva coperto il corpo. Solo nelle scorse settimane, una valanga si è staccata nella zona, ma si è fermata al limitare della buca in cui è stato ritrovato Huang. Le indagini del medico legale hanno escluso che la valanga abbia avuto un ruolo nella morte dello studente, confermando invece che il decesso è stato causato da ipotermia e denutrizione.
Un tragico epilogo per un giovane promettente
Peng Huang era arrivato in Italia da pochi mesi grazie a uno scambio universitario e frequentava l’Università della Tuscia. La sua passione per la fotografia e la natura lo aveva portato a esplorare le bellezze delle Dolomiti, ma purtroppo la sua avventura si è conclusa in modo tragico. La comunità universitaria e gli amici del giovane sono in lutto per la perdita di un ragazzo brillante e promettente, strappato prematuramente alla vita.