In centro a Viterbo, trovare un parcheggio è diventata un’impresa quasi impossibile, con prezzi che raggiungono cifre esorbitanti. Mentre la politica discute sui futuri progetti per i parcheggi, come il multipiano di via San Biele, i residenti e chi vorrebbe trasferirsi nel centro storico si scontrano con una realtà desolante. La carenza cronica di stalli auto, evidenziata anche dal Pums (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), rappresenta un ostacolo significativo per il rilancio della residenzialità in un’area che già lotta per non svuotarsi del tutto.
La situazione attuale e le prospettive future
La mancanza di soluzioni strutturali per la sosta delle auto nel centro di Viterbo rappresenta un ostacolo concreto per il rientro dei cittadini. Senza parcheggi adeguati, ogni piano di rilancio dell’abitare rischia di rimanere una bella intenzione sulla carta. Immaginare un futuro in cui le famiglie tornino a popolare i vicoli medievali significa garantire loro un luogo dove lasciare il mezzo privato senza dover girare a vuoto per ore. Sebbene la mobilità sostenibile possa ridurre il bisogno di auto, l’utilizzo del veicolo privato non potrà essere completamente cancellato. La criticità della situazione spinge chi può permetterselo verso il mercato privato, dove i prezzi sono decisamente elevati.
I costi esorbitanti e le differenze tra i quartieri
Varcare le mura cittadine trasforma radicalmente il valore economico di un semplice garage. Se nelle frazioni o in periferia un box auto si può acquistare con cifre che oscillano tra i 3mila e i 10mila euro, nel perimetro urbano le quotazioni decollano verticalmente. Nel centro di Viterbo, il costo di un box parte da una base minima di 17mila euro, ma la media si attesta facilmente su valori molto più alti. Le zone meno costose sono quelle di San Faustino e Porta Romana, dove la media per un acquisto si aggira intorno ai 20mila euro. La situazione cambia drasticamente se ci si sposta verso il Cunicchio, piazza del Teatro o l’area medievale di San Pellegrino, dove i prezzi medi partono da 25mila euro e non è raro trovare punte che raggiungono i 40mila euro.
Affitti introvabili e un mercato in crisi
Il mercato delle locazioni è praticamente un deserto. Per chi non ha la disponibilità immediata di decine di migliaia di euro, l’affitto resta l’unica via percorribile, ma le opzioni attuali sono ridotte al lumicino. Al momento si contano appena tre soluzioni disponibili in tutto il centro storico, con canoni mensili che pesano come un secondo affitto sulla spesa familiare. Si passa da un box proposto a 190 euro al mese fino ad arrivare a punte di 210 e 250 euro. Nonostante queste cifre esorbitanti, le proposte di vendita sono numerose, a dimostrazione di un mercato che preferisce monetizzare e di certo a queste cifre conviene più vendere che acquistare.