Dati allarmanti

Aumento preoccupante delle malattie professionali nel Viterbese

I dati Inail del 2026 rivelano un incremento significativo dei casi, con tumori e disturbi psichici in forte crescita

Aumento preoccupante delle malattie professionali nel Viterbese

Aumentano le denunce di malattie professionali nel Viterbese, con dati che destano preoccupazione per la salute dei lavoratori locali. Secondo i dati Inail aggiornati al 28 febbraio 2026, le segnalazioni nella provincia di Viterbo sono passate dagli 84 casi del primo bimestre del 2025 ai 99 attuali. Questo incremento si inserisce in un contesto regionale in forte peggioramento, come emerge da un’analisi della Cgil di Roma e del Lazio.

I numeri nella provincia di viterbo

L’incremento registrato nel territorio viterbese, sebbene più contenuto rispetto ad altre aree del Lazio, conferma una tendenza allarmante. La Tuscia, infatti, mostra un aumento delle denunce di malattie professionali, passando da 84 a 99 casi nel primo bimestre del 2026. Questo dato, sebbene meno marcato rispetto ad altre province, riflette una situazione che richiede attenzione e interventi mirati per tutelare la salute dei lavoratori locali. La crescita delle denunce è un segnale che non può essere ignorato, soprattutto alla luce delle patologie più allarmanti che stanno emergendo.

Il confronto con il resto del lazio

A livello regionale, le denunce complessive di malattie professionali sono passate da 867 a 1016, con un aumento del 17%. Latina e Rieti registrano gli incrementi più marcati, con rispettivamente 261 e 117 casi, mentre Roma mostra un aumento più moderato, passando da 346 a 374 denunce. Frosinone è l’unica provincia in controtendenza, con un calo da 219 a 165 casi. Sul piano di genere, l’aumento riguarda soprattutto gli uomini, le cui denunce passano da 644 a 783, mentre tra le donne la crescita è più lieve, da 223 a 233. Questi dati evidenziano una situazione complessa che richiede interventi coordinati a livello regionale.

Le patologie più allarmanti e le prospettive future

Dall’analisi per tipologia di patologia emergono segnali molto allarmanti. Le denunce per tumori di origine professionale nel Lazio sono aumentate da 11 a 15 casi, con un picco preoccupante nel solo febbraio 2026, dove i casi sono più che raddoppiati, passando da 3 a 7. Parallelamente, si registra una crescita dei disturbi psichici e comportamentali, passati da 2 a 9 segnalazioni. Questi dati, secondo la Cgil, rappresentano la drammatica eredità di esposizioni lavorative avvenute in passato e richiedono un rafforzamento della sorveglianza sanitaria in ogni settore. Il balzo dei disturbi psichici e comportamentali è interpretato come un segnale del peggioramento delle condizioni di benessere organizzativo e lavorativo, sottolineando la necessità di interventi immediati per migliorare le condizioni di lavoro e prevenire ulteriori casi.