L’Ospedale Santa Rosa di Viterbo si conferma un centro di eccellenza nella cura dell’ictus ischemico, grazie all’introduzione di un nuovo farmaco e all’adozione di strategie avanzate di telemedicina. La struttura si posiziona tra le migliori in Italia secondo il Piano Nazionale Esiti (Pne), grazie a performance di alto livello nel trattamento delle patologie del sistema nervoso.
Nuovo farmaco per l’ictus ischemico: Il tenecteplase
L’Unità di terapia neurovascolare (Utn) dell’ospedale Santa Rosa ha recentemente introdotto il tenecteplase, un farmaco innovativo autorizzato da Aifa lo scorso maggio per il trattamento dell’ictus ischemico. L’ospedale viterbese è il primo nel Lazio ad adottare questo farmaco, affiancandolo all’alteplase nelle procedure di rivascolarizzazione. Il tenecteplase offre vantaggi significativi, tra cui una somministrazione più rapida e semplice, un fattore cruciale in un contesto clinico in cui il tempo è essenziale per il recupero neurologico dei pazienti.
Eccellenza riconosciuta dal piano nazionale esiti
L’introduzione del tenecteplase giunge in un momento particolarmente positivo per l’ospedale Santa Rosa. I dati del Programma nazionale esiti (Pne) diffusi da Agenas hanno evidenziato le performance di eccellenza dell’ospedale nell’area del sistema nervoso, collocandolo tra i 26 migliori ospedali in Italia in questo campo. Un indicatore particolarmente rilevante è la mortalità a 30 giorni per ictus ischemico, che si attesta al 6,25%, un valore significativamente inferiore alla media nazionale del 9,16%.
Telemedicina e rete territoriale per una gestione ottimale
L’ospedale Santa Rosa ha implementato con successo la telemedicina per ottimizzare la gestione degli eventi cerebrovascolari. Nei primi sei mesi del 2025, sono stati effettuati oltre 100 teleconsulti tra i Pronto soccorso degli ospedali spoke e la Neurologia del Santa Rosa tramite la piattaforma Advice. Grazie a questa piattaforma, il 30% dei pazienti valutati è stato ricoverato, e il 40% di questi ha potuto beneficiare di procedure di rivascolarizzazione. Questi risultati si inseriscono nella strategia regionale di riorganizzazione delle Reti tempo-dipendenti, che ha riconosciuto all’ospedale viterbese il ruolo di Hub per l’Area 5. In questa veste, la struttura coordina la gestione degli eventi cerebrovascolari provenienti da tutta la Tuscia e da Civitavecchia, fornendo supporto specialistico agli ospedali di Civita Castellana, Tarquinia, Acquapendente e al San Paolo di Civitavecchia.
Investimenti e risorse per il futuro della sanità viterbese
L’introduzione del tenecteplase, resa possibile anche grazie alla collaborazione con la Farmacia ospedaliera, si accompagna al potenziamento del personale, all’aumento dei posti letto in Neurologia/Utn e al generale rafforzamento della capacità assistenziale della struttura. Il direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi, sottolinea l’importanza di investire in tecnologie, farmaci innovativi e risorse professionali per offrire risposte concrete ai cittadini e consolidare un modello di sanità pubblica centrato sulla qualità e sulla sicurezza delle cure. I risultati del Pne e i riconoscimenti ottenuti testimoniano un percorso di crescita che sta riportando il Santa Rosa su livelli di eccellenza e rafforzando la fiducia dei pazienti nel loro ospedale.