L’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) ha recentemente pubblicato i risultati di un’indagine approfondita sull’industria spaziale italiana, mettendo in luce il contributo significativo del Lazio e, in particolare, della Tuscia. Questo studio, il primo del suo genere in Italia, è stato realizzato attraverso il “Conto tematico sull’economia dello spazio” relativo all’anno 2021, seguendo le rigorose linee guida predisposte da Esa ed Eurostat, in collaborazione con importanti enti come Ocse, Us Bureau of Economic Analysis e Joint Research Center della Commissione Europea. L’iniziativa è frutto di una sinergia tra l’Istat e l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), con l’obiettivo di raccogliere dati dettagliati sulle imprese del settore spaziale e il loro impatto sull’economia nazionale.
Valore aggiunto e occupazione: I numeri chiave dell’economia spaziale
Nel 2021, le imprese operanti nel settore dell’economia dello spazio hanno generato una produzione complessiva di 8,0 miliardi di euro, impiegando oltre 23.000 addetti. Il valore aggiunto totale è stato di 2,0 miliardi di euro, equivalenti allo 0,1% del Pil nazionale. Nel dettaglio, le imprese manifatturiere del settore hanno contribuito con circa 1 miliardo di euro di valore aggiunto, pari allo 0,4% del totale manifatturiero, impiegando poco meno di 10.500 addetti, lo 0,3% del totale degli occupati nel settore. I servizi legati all’economia dello spazio hanno generato un valore aggiunto di 955 milioni di euro, con circa 12.600 addetti. La concentrazione geografica dell’attività “space” vede il Centro e il Nord-Ovest del Paese primeggiare, con quasi il 90% dell’attività totale e circa 12.000 addetti complessivi.
Il ruolo strategico del lazio e l’apporto specifico della tuscia
Le regioni che si distinguono per il loro contributo al valore aggiunto e all’occupazione nel settore spaziale sono il Lazio (con 0,8 miliardi di euro di valore aggiunto e 8.000 addetti), il Piemonte (0,2 miliardi di euro e 2.200 addetti) e la Lombardia (0,7 miliardi di euro e 8.300 addetti). All’interno di questo scenario, emerge la rilevanza del contributo della Tuscia ai risultati del Lazio. La Tuscia si distingue non tanto per un’industria aerospaziale sviluppata come in altre aree, ma per un solido comparto meccanico che fornisce un supporto essenziale al settore principale. Inoltre, l’Università della Tuscia (Unitus) svolge un ruolo attivo nella ricerca, apportando un contributo significativo all’avanzamento del settore.
L’università della tuscia: Un polo di ricerca fondamentale
L’impegno dell’Università della Tuscia nella ricerca spaziale è testimoniato dalla sua partecipazione al programma Mars500 nel 2012. In questa simulazione di una missione su Marte, Unitus ha fornito dati cruciali sulla contaminazione ambientale causata da microrganismi, dimostrando l’importanza della ricerca accademica nel contesto dell’esplorazione spaziale.
La tuscia: Un pilastro meccanico nello spazio laziale
La Tuscia, pur non avendo un’industria aerospaziale sviluppata come altre regioni, si rivela un elemento chiave nel successo del Lazio grazie al suo comparto meccanico. Questo settore fornisce un supporto indispensabile all’industria spaziale, contribuendo in modo significativo al valore aggiunto regionale. L’Università della Tuscia, con le sue attività di ricerca, rafforza ulteriormente il ruolo della Tuscia nell’economia dello spazio laziale. La sinergia tra il comparto meccanico e l’attività di ricerca universitaria crea un ecosistema favorevole all’innovazione e allo sviluppo nel settore aerospaziale.