Un importante passo avanti per la tutela dell’ambiente e della salute è stato compiuto a Viterbo con la firma di un accordo tra l’Asl Viterbo e l’organizzazione Plastic Free onlus. L’intesa, siglata alla Cittadella della Salute, rappresenta un esempio concreto di come volontariato e sanità pubblica possano collaborare per promuovere la prevenzione e la sostenibilità.
L’accordo e i suoi obiettivi
Il protocollo di collaborazione, sottoscritto dal direttore generale della Asl viterbese, Egisto Bianconi, e dalla segretaria generale di Plastic Free, Margherita Maiani, si inserisce nel Piano aziendale della prevenzione, in particolare nel programma “Clima, ambiente e salute”. L’accordo richiamando l’approccio One Health, che riconosce l’interconnessione tra salute umana, animale e qualità dell’ambiente. L’obiettivo principale è ridurre l’inquinamento da plastica, intervenendo su fattori ambientali che incidono direttamente e indirettamente sul benessere delle comunità. La prevenzione assume così una dimensione non solo sanitaria, ma anche culturale e ambientale, puntando alla diffusione di comportamenti sostenibili capaci di tutelare la salute collettiva nel medio e lungo periodo.
Le attività previste e i benefici attesi
L’intesa prevede una serie di attività di sensibilizzazione e iniziative educative, con particolare attenzione al mondo della scuola. Tra le azioni previste ci sono la promozione di buone pratiche ecologiche e la partecipazione congiunta a eventi sul territorio provinciale. L’obiettivo è rafforzare la consapevolezza dei cittadini sul legame tra ambiente sano e comunità resilienti. Margherita Maiani, segretaria generale di Plastic Free, ha dichiarato: “Collaborare con la Asl di Viterbo significa riconoscere che la lotta all’inquinamento da plastica non è solo una battaglia ambientale, ma una scelta di responsabilità verso la salute delle persone”. Annarita Castrucci, referente aziendale per il programma “Ambiente, clima e salute”, ha sottolineato che il Piano aziendale della prevenzione individua tra i propri obiettivi strategici l’azione sui determinanti ambientali della salute. Per il direttore generale Egisto Bianconi, l’accordo rappresenta un passo significativo: “La prevenzione è una responsabilità condivisa che richiede una visione ampia e integrata. Con questa intesa rafforziamo il nostro impegno a costruire una sanità pubblica capace di intervenire anche sui fattori ambientali che influenzano la salute. Investire nella tutela dell’ambiente significa investire nel futuro delle nostre comunità”.
Una collaborazione continuativa per il futuro
L’accordo non prevede una scadenza temporale e punta a sviluppare una collaborazione continuativa basata su scambio di informazioni, materiali divulgativi e iniziative congiunte. Questo approccio mira a consolidare una cultura della prevenzione sempre più radicata nel territorio, coinvolgendo attivamente le comunità locali e promuovendo stili di vita consapevoli. La firma di questo accordo rappresenta un esempio virtuoso di come istituzioni e organizzazioni del terzo settore possano lavorare insieme per affrontare le sfide ambientali e sanitarie del nostro tempo, contribuendo a costruire un futuro più sostenibile e salutare per tutti.