Acqua e salute

Incontro pubblico a Viterbo su arsenico nell’acqua e bollette idriche

Il Comitato "Non ce la beviamo" e altre associazioni organizzano un dibattito per affrontare le criticità del servizio idrico

Incontro pubblico a Viterbo su arsenico nell’acqua e bollette idriche

La situazione del servizio idrico nella provincia di Viterbo è al centro di un incontro pubblico organizzato per domenica 22 febbraio. L’evento, intitolato “Arsenico nell’acqua: aspetti sanitari, legali e ambientali”, si terrà presso il Teatro della Parrocchia di San Leonardo Murialdo, in via Caduti IX Stormo, a partire dalle ore 16.30. L’iniziativa è promossa dal Comitato “Non ce la beviamo”, ISDE – Associazione Medici per l’Ambiente, l’Associazione di Base dei Consumatori ABACO e il Collettivo Balia del Collare di Rieti.

La crisi del servizio idrico a viterbo

La presa in carico definitiva da parte di Talete Spa degli ultimi Comuni del territorio ha comportato, secondo gli organizzatori, un forte aumento dei costi per i cittadini. Le bollette idriche sarebbero triplicate o quadruplicate rispetto al passato, senza un miglioramento della qualità dell’acqua. Questa condizione interessa Viterbo e diversi altri centri della provincia ormai da anni, sollevando preoccupazioni tra la popolazione.

Analisi e proposte per il futuro

Durante l’incontro del 22 febbraio, verranno analizzati lo stato attuale del servizio idrico nel Viterbese, le possibili conseguenze sulla salute, l’andamento delle tariffe e le eventuali proposte e soluzioni per affrontare le criticità evidenziate. Gli organizzatori invitano la cittadinanza a partecipare, sottolineando la rilevanza dei temi trattati per l’intera comunità.

Un appuntamento cruciale per la comunità

L’incontro pubblico rappresenta un’opportunità fondamentale per discutere e trovare soluzioni concrete alle problematiche legate alla qualità dell’acqua e ai costi del servizio idrico. La partecipazione attiva dei cittadini è essenziale per affrontare insieme le sfide e promuovere un cambiamento positivo per il futuro della provincia di Viterbo.