Con il nuovo piano regionale dei rifiuti, Viterbo potrebbe finalmente liberarsi del peso di essere la discarica del Lazio. La svolta arriva grazie alla costruzione del termovalorizzatore di Roma, che promette di alleggerire la pressione sulla provincia viterbese, permettendo alla Tuscia di gestire autonomamente i propri rifiuti.
La fine di un’era di sacrifici
Per anni, la Tuscia ha sopportato il peso di smaltire i rifiuti di altre province laziali, in particolare della capitale e della provincia di Rieti, dove la domanda di smaltimento superava di gran lunga l’offerta. Il nuovo piano regionale dei rifiuti, in via di adozione da parte della giunta del presidente Francesco Rocca, mira a cambiare radicalmente questa situazione. La riorganizzazione del sistema di smaltimento rifiuti prevede la divisione del Lazio in due grandi ambiti ottimali, separando nettamente il distretto romano dal resto delle province. Questa mossa è resa possibile dall’acquisizione del piano firmato dal sindaco Roberto Gualtieri, che include la costruzione di un termovalorizzatore a Roma capace di bruciare 600mila tonnellate annue di indifferenziato. Insieme all’impianto già attivo a San Vittore, questo nuovo termovalorizzatore assorbirà interamente i rifiuti prodotti nella capitale e quelli in uscita dagli impianti di trattamento meccanico biologico sparsi per il Lazio.
Nuove regole e sfide ambientali
Il nuovo piano regionale dei rifiuti introduce anche nuove regole per l’ubicazione degli impianti, aumentando le distanze di sicurezza dai centri abitati, ospedali e scuole. Inoltre, punta a ridurre la produzione complessiva di immondizia e a spingere la raccolta differenziata oltre il 70% nei prossimi sette anni. Questo percorso rappresenta una grande sfida ambientale e culturale per Viterbo e i suoi comuni, che dovranno migliorare le proprie percentuali di riciclo. Tuttavia, grazie alla nuova autonomia garantita dal piano, la Tuscia potrà finalmente dedicarsi a gestire solo le proprie necessità, liberandosi dal peso dei ritardi altrui.
Un futuro di autonomia e sostenibilità
Il nuovo piano rifiuti rappresenta un cambiamento epocale per Viterbo e l’intera Tuscia. Daniele Sabatini, capogruppo di FdI alla Pisana, ha espresso soddisfazione per questa svolta, sottolineando che finalmente Viterbo non sarà più considerata la pattumiera del Lazio. L’iniziativa è stata accolta con favore anche a livello locale, dove il 20 febbraio sarà discusso il nuovo piano rifiuti della Tuscia. Questo incontro istituzionale rappresenterà un momento di confronto con i Comuni del territorio, attori primari del sistema locale, per raccogliere contributi, osservazioni e proposte al fine di costruire un documento condiviso e coerente con le esigenze dei territori.