DATI OTTIMI

Viterbo primeggia nella raccolta di piccoli elettrodomestici nel Lazio

La provincia di Viterbo si distingue per il recupero dei Raee, superando la media nazionale e regionale

Viterbo primeggia nella raccolta di piccoli elettrodomestici nel Lazio

Nel 2025, la provincia di Viterbo ha raggiunto un traguardo significativo nella gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici (Raee), posizionandosi al primo posto nel Lazio per la raccolta di piccoli elettrodomestici. Questo risultato è emerso dai dati ufficiali che evidenziano un incremento del 6,9% nella raccolta regionale, pur restando sotto la media nazionale di 6,22 chili per abitante. La Tuscia, con una raccolta pro capite di 7,41 chili per abitante, non solo supera la media nazionale ma si piazza al secondo posto nella regione, dietro solo a Latina con 10,20 chili.

I numeri del successo di Viterbo

La provincia di Viterbo ha recuperato complessivamente 2mila 280 tonnellate di rifiuti, registrando un aumento del 16,8% rispetto al 2024, il più alto tra tutte le province laziali. Questo incremento è stato possibile grazie a una gestione efficiente dei piccoli elettrodomestici e dell’elettronica di consumo, comparto in cui Viterbo detiene il miglior risultato regionale. La crescita percentuale di Viterbo è stata seguita da Latina al 12,5%, Rieti all’11,8%, Roma al 4,8% e Frosinone al 2,2%. I grandi bianchi come lavatrici e lavastoviglie hanno raggiunto le 11mila 604 tonnellate con un aumento del 9,8%, mentre i frigoriferi e i condizionatori hanno totalizzato 10mila 737 tonnellate. I piccoli elettrodomestici hanno toccato quota 6mila 483 tonnellate, mentre le sorgenti luminose si sono fermate a 178 tonnellate.

Il sistema di raccolta e le reazioni istituzionali

Il sistema di raccolta laziale si basa su due pilastri fondamentali: i centri comunali e la distribuzione organizzata. Il 65,4% dei cittadini preferisce conferire i propri rifiuti nelle isole ecologiche, mentre il 34% utilizza i punti vendita attraverso i sistemi dell’uno contro uno o uno contro zero. Questa seconda modalità, che permette di consegnare il vecchio apparecchio al negoziante, vede il Lazio sopra la media nazionale del 23,3%. Per potenziare ulteriormente il sistema, l’amministrazione regionale ha previsto per il 2026 una nuova campagna di educazione civica, volta a migliorare la qualità del conferimento su tutto il territorio. Fabrizio Ghera, assessore al Ciclo dei rifiuti della Regione Lazio, ha commentato: “Questi dati sono il frutto delle iniziative avviate dall’amministrazione regionale per incrementare anche le attività di recupero di materiali. La giunta regionale è, inoltre, impegnata a promuovere la cultura della sostenibilità tra i cittadini, proprio per quanto concerne il conferimento dei Raee che deve avvenire nei centri di raccolta comunali e attraverso i luoghi di raggruppamento organizzati e gestiti dai negozianti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, proprio per garantire il rispetto dell’ambiente. Da questo punto di vista, lanceremo nel 2026 una campagna regionale di educazione civica, formazione scolastica e comunicazione istituzionale per incidere in maniera decisiva sulla qualità della raccolta dei Raee e il loro corretto conferimento”. Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di coordinamento Raee, ha dichiarato: “Il 2025 si chiude con un segnale incoraggiante per il Lazio. Un risultato che rappresenta un primo passo verso una progressiva scalata della raccolta regionale, anche se il territorio continua a muoversi a due velocità”.

Verso un futuro più sostenibile

La provincia di Viterbo ha dimostrato un impegno significativo nella gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici, posizionandosi come leader regionale. Con l’avvio di nuove campagne di educazione civica e il potenziamento del sistema di raccolta, il Lazio continua a fare passi avanti verso una gestione più sostenibile dei rifiuti. Questi risultati rappresentano un importante traguardo per la regione, che punta a raggiungere e superare la media nazionale nei prossimi anni.