Mercato instabile

A Viterbo contratti di lavoro sempre più precari: prevalgono le durate tra i 4 e i 12 mesi

L'analisi della cgil di roma e lazio evidenzia come la situazione occupazionale nel viterbese sia caratterizzata da una forte instabilità contrattuale

A Viterbo contratti di lavoro sempre più precari: prevalgono le durate tra i 4 e i 12 mesi

Il mercato del lavoro nel viterbese si fa sempre più instabile e precario. Secondo un’analisi della Cgil di Roma e Lazio, le durate dei contratti di lavoro nella provincia oscillano prevalentemente tra i 4 e i 12 mesi, delineando un quadro occupazionale caratterizzato da una forte incertezza per i lavoratori. Questo scenario, emerso da recenti comunicazioni obbligatorie sull’occupazione, solleva preoccupazioni sulle prospettive future del lavoro nella regione, soprattutto in relazione alle nuove generazioni.

L’analisi della Cgil e le differenze territoriali nel Lazio

Natale Di Cola, Segretario Generale della Cgil di Roma e Lazio, ha espresso forte preoccupazione per la situazione occupazionale nella regione. “Il lavoro nel Lazio continua a essere sempre più precario e discontinuo”, ha affermato Di Cola, sottolineando come i dati smentiscano la “propaganda del Governo” e mostrino gli effetti negativi della legge di bilancio dello scorso anno. Secondo il sindacalista, la manovra in discussione non apporterà alcun miglioramento, in quanto non investe nella creazione di occupazione di qualità né nello sviluppo del Paese.

Di Cola ha inoltre evidenziato il rischio che il 2026 possa essere un anno particolarmente difficile, con il venir meno della spinta generata dal PNRR e dal Giubileo. In questo contesto, ha invitato le istituzioni del territorio a fare la propria parte per contrastare la precarietà e favorire la creazione di lavoro stabile, sicuro, tutelato e dignitoso, soprattutto per le nuove generazioni. Il Segretario Generale della Cgil ha anche sottolineato l’importanza di avviare una discussione sul modello di sviluppo del Comune di Roma, dove si concentra la maggior parte delle nuove assunzioni del Lazio, promuovendo una conferenza cittadina sul tema dei salari.

L’analisi della Cgil mette in luce anche le significative differenze territoriali all’interno del Lazio. Roma, ad esempio, concentra una quota elevata di contratti di un solo giorno (44%), mentre province come Viterbo e Latina mostrano una maggiore presenza di contratti a medio termine (4-12 mesi), rispettivamente con il 43% e il 39%. La quota di contratti a tempo indeterminato varia sensibilmente tra le province, oscillando tra il 9% di Latina e il 19% di Frosinone e Rieti. La geografia delle attivazioni è fortemente polarizzata su Roma città, che rappresenta stabilmente circa il 70-75% del totale, seguita da Roma area metropolitana (11-14%) e Latina (7-10%), mentre Frosinone, Viterbo e Rieti restano su quote ridotte e stabili nel tempo.

Strategie per il futuro del lavoro nel Viterbese

La situazione del mercato del lavoro nel viterbese richiede un’attenta riflessione e l’adozione di misure concrete per contrastare la precarietà e promuovere un’occupazione più stabile e di qualità. È necessario un impegno congiunto delle istituzioni locali, delle parti sociali e del mondo imprenditoriale per individuare strategie innovative e sostenibili che favoriscano la crescita economica del territorio e la creazione di nuove opportunità di lavoro. In particolare, è fondamentale investire nella formazione professionale e nell’orientamento al lavoro, per aiutare i giovani a sviluppare le competenze necessarie per affrontare le sfide del mercato del lavoro e per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.