Diagnosi hi-tech

Analisi tecnologiche al duomo di Viterbo preludono al restauro del pavimento cosmatesco

Tecnologie avanzate come laser scanner 3D e termografia per diagnosticare lo stato di salute del pavimento della cattedrale di San Lorenzo

Analisi tecnologiche al duomo di Viterbo preludono al restauro del pavimento cosmatesco

Nel cuore di Viterbo, la cattedrale di San Lorenzo è stata teatro di un incontro singolare tra storia e tecnologia d’avanguardia. L’obiettivo è ambizioso: restaurare il prezioso pavimento cosmatesco. Per raggiungere questo traguardo, sono state avviate analisi tecnologiche avanzate, segnando un passo cruciale verso un restauro che promette di riportare l’opera al suo antico splendore. L’utilizzo di strumenti di ultima generazione e tecniche integrate mira a garantire un monitoraggio accurato e una diagnosi dettagliata dello stato di conservazione del pavimento.

Diagnosi ad alta definizione per il pavimento cosmatesco

La cattedrale di San Lorenzo ha visto tecnici specializzati all’opera, impegnati in rilievi propedeutici al restauro del pavimento cosmatesco. La particolarità di questo intervento risiede nell’approccio metodologico adottato: abbandonati i metodi tradizionali, si è optato per una tecnica integrata che combina la precisione geometrica del laser scanner 3D con l’analisi profonda della termografia. Questa scelta riflette la volontà di ottenere una diagnosi ad alta definizione, capace di svelare anche i dettagli più nascosti dello stato di salute dell’opera.

Il laser scanner 3D, in particolare, è stato impiegato per creare “nuvole di punti” ad alta definizione, generando un modello digitale estremamente fedele della struttura. Parallelamente, le telecamere termiche hanno scrutato l’edificio alla ricerca di anomalie non visibili all’occhio umano, individuando ponti termici, dispersioni energetiche e potenziali infiltrazioni dannose per i marmi antichi. Un drone ha supportato le operazioni di rilevamento, offrendo una prospettiva aerea per una mappatura completa dell’area.

Una “cartella clinica” per il restauro

La documentazione raccolta attraverso queste analisi approfondite rappresenta una vera e propria “cartella clinica” dell’edificio. I dati acquisiti permetteranno di progettare interventi di manutenzione e restauro mirati, calibrando ogni azione in base alle reali necessità della basilica. La precisione chirurgica con cui sarà possibile intervenire è un elemento chiave per garantire la conservazione a lungo termine del pavimento cosmatesco, proteggendolo da ulteriori deterioramenti.

Si tratta di un approccio innovativo che promette di rivoluzionare il modo in cui vengono affrontati i restauri di opere d’arte di questo tipo, combinando la conoscenza storica con le più moderne tecnologie disponibili.

Un futuro di conservazione per il duomo di Viterbo

L’iniziativa di Viterbo rappresenta un esempio virtuoso di come la tecnologia possa essere messa al servizio della conservazione del patrimonio artistico. L’impiego di tecniche avanzate come il laser scanner 3D e la termografia non solo permette di ottenere una diagnosi accurata dello stato di conservazione del pavimento cosmatesco, ma fornisce anche gli strumenti per pianificare un restauro mirato e efficace. Questo approccio integrato garantisce una maggiore precisione negli interventi, minimizzando i rischi di danni e assicurando la conservazione a lungo termine di un’opera di inestimabile valore storico e artistico.