La denatalità in Italia continua a destare preoccupazione, e la Tuscia non fa eccezione. I recenti dati Istat rivelano un quadro allarmante per la provincia di Viterbo, dove il tasso di fecondità è tra i più bassi a livello nazionale. Un trend in declino che solleva interrogativi sul futuro demografico del territorio e del paese.
Il quadro nazionale: sempre meno italiani desiderano figli
A livello nazionale, l’Istat ha rilevato che solo il 21,2% delle persone tra i 18 e i 49 anni esprime l’intenzione di avere un figlio nei successivi tre anni, un dato in calo rispetto al 25,0% registrato nel 2003. Oltre 10,5 milioni di individui non планират nè di avere figli in futuro. Tra le principali motivazioni alla base di questa scelta, emergono le difficoltà economiche (33,3%), le condizioni lavorative inadeguate (9,4%) e la mancanza di un partner (8,6%).
Inoltre, la metà delle donne ritiene che la maternità possa avere un impatto negativo sulle proprie opportunità di lavoro, una percentuale che sale al 65% tra le giovani donne tra i 18 e i 24 anni. Al contrario, il 59% degli uomini non prevede conseguenze sulla propria carriera. Per incentivare la natalità, il 28,5% degli intervistati indica come prioritarie le misure di sostegno economico, seguite dai servizi per l’infanzia (26,1%) e dalle agevolazioni abitative (23,1%). Tuttavia, meno della metà delle donne che desideravano un figlio nel 2016 sono riuscite a realizzare il proprio desiderio nei tre anni successivi, evidenziando le difficoltà concrete che le coppie incontrano nel percorso verso la genitorialità.
La situazione nella Tuscia: un campanello d’allarme
Nel contesto nazionale, la provincia di Viterbo spicca per il suo basso tasso di fecondità. Nel 2024, il numero medio di figli per donna è stato pari a 1, un valore tra i più bassi in Italia. Questo dato preoccupante conferma il trend di denatalità che affligge il paese e pone interrogativi sulle dinamiche demografiche del territorio. La diminuzione delle nascite è un fenomeno complesso, determinato da molteplici fattori che vanno dalle difficoltà economiche alla precarietà lavorativa, dai cambiamenti culturali ai nuovi modelli di vita. Affrontare questa sfida demografica richiede un approccio integrato e politiche mirate a sostegno della famiglia e della genitorialità.
Politiche per il futuro: investire sulla famiglia e sulla natalità
Per invertire la tendenza negativa e promuovere la natalità, è necessario un impegno concreto da parte delle istituzioni e della società civile. Politiche di sostegno economico alle famiglie, servizi per l’infanzia accessibili e di qualità, agevolazioni abitative e misure per favorire la conciliazione tra lavoro e famiglia sono strumenti fondamentali per aiutare le coppie a realizzare il proprio desiderio di avere figli. È inoltre necessario un cambiamento culturale che valorizzi la maternità e la paternità, contrastando gli stereotipi di genere e promuovendo una maggiore condivisione delle responsabilità genitoriali. Solo attraverso un impegno comune sarà possibile costruire un futuro demografico più stabile e prospero per la Tuscia e per l’Italia intera.