Prezzi in ascesa

Carburanti in Tuscia: differenze di prezzo fino a 40 centesimi al litro

La speculazione e il conflitto internazionale alimentano l'aumento dei costi alla pompa

Carburanti in Tuscia: differenze di prezzo fino a 40 centesimi al litro

In Tuscia, il costo dei carburanti ha raggiunto livelli preoccupanti, con differenze di prezzo fino a 40 centesimi al litro tra un distributore e l’altro. Questo scenario emerge dai dati aggiornati dell’Osservaprezzi carburanti del ministero delle Imprese e del made in Italy, riflettendo una situazione di forte disparità e speculazione nel settore.

Un territorio diviso in due

La mappa dei prezzi alla pompa mostra una netta divisione nel territorio: da una parte ci sono i distributori indipendenti, che mantengono prezzi più bassi grazie a una filiera produttiva più corta, e dall’altra gli impianti delle grandi compagnie, dove i prezzi stanno aumentando significativamente. Questa forbice è evidente scorrendo i listini ordinati per prezzo crescente, con i distributori più economici che risultano quasi tutti impianti indipendenti.

I prezzi più bassi e le differenze territoriali

Il prezzo più basso rilevato è quello dell’impianto al km 62 della superstrada Ss 675 Umbro Laziale, nel capoluogo, dove la benzina è indicata a 1,564 euro al litro, mentre il gasolio è a 1,645. Prezzi simili si trovano anche in altre località, come Bomarzo, lungo la provinciale Bomarzese, dove il self service è disponibile a 1,575 euro al litro per la benzina e 1,645 per il gasolio. Nel capoluogo, altri impianti indipendenti mantengono valori contenuti, con prezzi che variano leggermente tra le diverse zone.

La situazione attuale e le prospettive future

La situazione attuale è il risultato di una combinazione di fattori, tra cui la guerra di Usa e Israele all’Iran e la speculazione nel settore. Questo scenario ha portato a un aumento significativo dei costi, con prezzi che in diverse aree di servizio superano ormai la soglia psicologica dei 2 euro al litro. La speranza è che, con il tempo, la situazione possa stabilizzarsi, ma per ora i consumatori devono fare i conti con un salasso che pesa pesantemente sulle loro tasche.