Il 7 e 8 marzo 2026 si svolgerà la “Festa per il Capodanno dell’Ara della Regina”, un evento promosso dal Comune di Tarquinia e dall’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale. Questa manifestazione celebra l’annuale allineamento tra il sorgere del sole e il monumentale basamento del santuario etrusco dell’Ara della Regina, in un contesto in cui archeologia, natura e suggestione si intrecciano. Tra i collaboratori ci sono anche l’Università Agraria di Tarquinia, il Politecnico di Milano e l’Università degli Studi dell’Insubria.
La conferenza inaugurale
L’apertura dell’evento avverrà sabato 7 marzo alle 16 presso la biblioteca comunale “Vincenzo Cardarelli”, con una conferenza a ingresso libero. Durante l’incontro si discuteranno le indagini archeologiche effettuate sul sito, le datazioni astronomiche e il legame tra architettura sacra e cielo nel mondo etrusco. Interverranno gli archeologi Giovanna Bagnasco Gianni e Antonio Paolo Pernigotti, insieme al ricercatore Giulio Facchetti dell’Università degli Studi di Milano e al fisico Giulio Magli, ordinario di archeoastronomia al Politecnico di Milano. La conferenza sarà trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook della biblioteca.
La visita all’alba
Il momento culminante dell’evento si terrà domenica 8 marzo alle 6, con una visita guidata gratuita al sito archeologico, in coincidenza con l’allineamento tra il sole nascente e il basamento del tempio etrusco. Si tratta di un evento di grande significato, che permetterà ai partecipanti di assistere a un fenomeno studiato dagli archeologi come possibile riferimento simbolico e calendrico per l’antica comunità etrusca. È obbligatoria la prenotazione, che può essere effettuata scrivendo all’indirizzo fornito dagli organizzatori.
Il valore culturale dell’iniziativa
«L’Amministrazione collabora da molti anni con l’Università degli Studi di Milano, attivamente impegnata in ricerche sul legame tra architettura sacra etrusca e fenomeni astronomici – afferma l’assessore alla cultura Roberta Piroli –. Questo evento rappresenta un’importante opportunità: valorizza uno dei luoghi più significativi della civiltà etrusca e offre al pubblico i risultati di studi che dimostrano quanto fosse avanzata la conoscenza del cielo e del tempo presso gli Etruschi». La coincidenza con la Giornata Internazionale della Donna arricchisce ulteriormente il programma, includendo un approfondimento sul ruolo femminile nella società etrusca, considerata per molti aspetti più evoluta rispetto ad altre civiltà del Mediterraneo antico.
Tra memoria e identità
Secondo l’assessore, l’iniziativa mira a creare un dialogo tra passato e presente, evidenziando come la ricerca archeologica possa contribuire a comprendere le radici dell’identità del territorio. È un invito rivolto alla cittadinanza a partecipare numerosa per rivivere simbolicamente una ritualità propiziatoria legata alla primavera e ai raccolti, offrendo un’esperienza che fonde conoscenza scientifica e suggestione.