Allarme giovani

Giovani viterbesi in difficoltà: autolesionismo e abuso di alcol tra gli adolescenti

I preoccupanti dati di una ricerca su oltre 7mila studenti della Tuscia rivelano un allarme sociale crescente

Giovani viterbesi in difficoltà: autolesionismo e abuso di alcol tra gli adolescenti

L’emergenza adolescenziale a Viterbo è sotto i riflettori grazie a una ricerca shock che ha coinvolto oltre 7mila studenti. I dati, presentati durante l’evento “La fatica di crescere”, dipingono un quadro allarmante: un quarto degli studenti delle medie si autolesiona, mentre il 22% degli studenti delle superiori si ubriaca almeno una volta al mese. Il direttore generale della Asl, Egisto Bianconi, ha lanciato un appello alle istituzioni e alle famiglie per affrontare questa crisi che sta travolgendo i giovani viterbesi.

I dati allarmanti della ricerca selfie

I numeri emersi dall’indagine Selfie sono preoccupanti. Il 25% degli alunni delle medie ha dichiarato di aver messo in atto comportamenti autolesivi, mentre il 23% ha già incontrato persone conosciute solo online, una percentuale che sale al 43% tra gli studenti delle superiori. L’uso intensivo di chat e social network aumenta con l’età, e l’abuso di alcol come strumento di gestione delle emozioni è un altro indicatore di disagio emotivo. Il 22% degli studenti delle superiori ammette di ubriacarsi almeno una volta al mese. Bianconi ha annunciato che da questa ricerca nascerà un libro per sensibilizzare istituzioni e famiglie sulla realtà dei giovani viterbesi.

Cambiare approccio per affrontare l’emergenza

Nicola Ferrarini, del dipartimento prevenzione della Asl, ha sottolineato la necessità di cambiare metodo nell’affrontare le difficoltà dei giovani. L’obiettivo è smettere di trattare i ragazzi come destinatari passivi di cure calate dall’alto. La Asl ha scelto di analizzare i loro stili di vita per capire i bisogni reali, utilizzando lo sport non solo come svago ma come strumento per ricostruire relazioni di fiducia e arginare l’uso pericoloso dell’alcol. Cristiana Morera, direttrice Asl della salute mentale, ha spiegato che i comportamenti a rischio emersi dalla ricerca non vanno solo condannati, ma letti come segnali di allarme di difficoltà relazionali che, se intercettati subito, possono evitare che il disagio si trasformi in patologie permanenti.

La sfida dell’adolescenza

Salvatore Regoli dell’associazione Jupiter, partner del progetto insieme a Marcello Esposito e Franco Taverna, ha chiuso l’analisi sottolineando l’importanza di tornare alla gratuità di musica e sport. Secondo Regoli, per affrontare la “fatica di crescere” bisogna imparare a camminare di fianco ai ragazzi, condividendo il peso di una sfida che nessuno può vincere da solo. La sfida per chi opera a Viterbo è quella di insegnare ai giovani che non tutto si compra, ma che ci sono valori che vanno oltre il denaro.