In una decisione che chiude un lungo contenzioso, il Consiglio di Stato ha bocciato l’appello dell’Ater, l’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale, contro il Comune di Viterbo, stabilendo che quest’ultimo non dovrà sborsare nulla per la controversia riguardante l’area del piano di zona La Quercia. La vicenda, che risale agli anni Settanta, ha visto coinvolti enti pubblici e giudici amministrativi in un dibattito durato decenni.
Le origini del contenzioso
La vicenda ha radici lontane, risalenti agli anni Settanta, quando il Comune di Viterbo affidò all’allora Iacp, oggi Ater, un’area di circa 6.300 metri quadrati per la costruzione di 14 alloggi popolari. L’accordo prevedeva che l’Ater anticipasse le somme per l’esproprio dei terreni, con la promessa di una successiva compensazione economica. Tuttavia, negli anni, una parte significativa dell’area è tornata nella disponibilità del Comune per essere destinata a verde pubblico, riducendo così la superficie effettivamente utilizzata per le case. Questo cambiamento ha portato a una complessa controversia sulle somme dovute.
Gli sviluppi recenti e la decisione del consiglio di stato
Nel 2018, sotto l’amministrazione Michelini, il Comune firmò la convenzione definitiva, riconoscendo all’Ater un rimborso di circa 444 mila euro per le spese sostenute. Tuttavia, pochi mesi dopo, con l’insediamento dell’amministrazione Arena e Claudio Ubertini come assessore all’urbanistica, il Comune contestò questo riconoscimento economico, annullando l’atto con cui era stato previsto. Secondo il Comune, il dirigente che aveva approvato il rimborso non aveva il potere di assumere una decisione del genere. L’Ater impugnò la decisione davanti al Tar, perdendo la causa, e decise di appellarsi al Consiglio di Stato. Tuttavia, l’appello è stato bocciato per un vizio tecnico nella sua costruzione. In particolare, l’Ater non ha riproposto in modo esplicito la contestazione su un punto chiave: la prescrizione del credito. Secondo il Consiglio di Stato, questa omissione ha reso inoppugnabile la decisione del Comune, chiudendo definitivamente la controversia.
Un capitolo chiuso per il comune di viterbo
La decisione del Consiglio di Stato rappresenta un punto di svolta per il Comune di Viterbo, che ora può chiudere un capitolo lungo e complesso senza dover sostenere alcun onere economico. La vicenda ha coinvolto numerosi attori e ha attraversato diverse amministrazioni, dimostrando la complessità delle controversie legali in ambito edilizio e pubblico. Con questa decisione, il Comune può finalmente concentrarsi su altri progetti e iniziative, lasciandosi alle spalle un contenzioso che ha segnato la sua storia amministrativa per decenni.