La situazione critica della discarica abusiva in via delle Caprarecce, a Pianoscarano, torna al centro del dibattito politico e amministrativo. Dopo l’incendio scoppiato tra l’immondizia solo un mese fa, la questione è stata riportata all’attenzione del consiglio comunale dal capogruppo del Pd, Alvaro Ricci, che ha sollecitato un intervento risolutivo per evitare ulteriori disagi ai residenti.
La denuncia del consigliere ricci
Il consigliere dem ha descritto una situazione intollerabile, evidenziando come l’incendio, fortunatamente, non abbia causato danni gravi, limitandosi a produrre molto fumo. Ricci ha sottolineato che i residui dell’immondizia sono entrati in una casa privata, e il proprietario si è detto disponibile a intervenire per ripulire l’area. Tuttavia, a oggi, nulla è stato fatto. Il consigliere ha fatto accesso agli atti e dal verbale dei vigili del fuoco è emerso che il comune di Viterbo è stato intimato a intervenire per rimuovere il materiale, che non è rivendicato da nessuno e potrebbe essere facilmente rimosso. Ricci ha affermato che non può perdurare questo silenzio e che la soluzione è semplice e alla portata dell’amministrazione.
Le difficoltà burocratiche dell’amministrazione
La risposta della sindaca Chiara Frontini ha però raffreddato le aspettative per una bonifica immediata. Secondo la prima cittadina, ci sarebbero complessi ostacoli burocratici legati alla titolarità dell’immobile, che impediscono un’azione diretta e immediata. Frontini ha spiegato che una nota del settore urbanistico ha stabilito che l’immobile non è abusivo e che il proprietario non è noto. L’amministrazione sta cercando di individuare chi ha fatto il primo accatastamento tramite ricerche all’agenzia delle entrate. In caso di insuccesso, la struttura sarebbe di proprietà del demanio. La sindaca ha sottolineato che, affinché si proceda con un intervento di lavori in danno, la procedura deve essere corretta e completa, altrimenti si rischierebbe di rimettere soldi dei cittadini. Frontini ha assicurato che, quando si interverrà, si murerà l’accesso con la speranza che sia sufficiente a inibirne l’uso.
La risposta dell’opposizione e le prospettive future
Le motivazioni addotte dall’amministrazione non hanno però convinto i banchi dell’opposizione. Ricci ha ribadito che la questione anagrafica e catastale è molto più delineata di come viene presentata e ha rimandato a verifiche ben precise che inchioderebbero l’ente alle proprie responsabilità. Secondo il consigliere, bisogna guardare il registro delle proprietà immobiliari, perché il catasto riguarda solo gli aspetti fiscali. Lo stato subentra dove non ci sono proprietari, e qui il proprietario c’è perché si tratta di un tratto di strada pubblica ed è il Comune. Ricci ha avvertito che, se il proprietario della casa attiverà un procedimento giudiziario nei confronti del Comune, si creerà un danno alla collettività. La querelle resta quindi del tutto aperta e quell’angolo di Pianoscarano attende ancora di ritrovare decoro e normalità.