Il TAR del Lazio ha dato ragione all’Associazione Abitanti del Centro Storico di Montefiascone, accogliendo il ricorso presentato contro il Comune in materia di emissioni sonore e tutela del diritto al riposo. La sentenza, arrivata a seguito di una diffida avviata nell’estate del 2024, rappresenta un punto di svolta per la tutela dei residenti del centro storico.
La vicenda delle emissioni sonore
La vicenda è legata al calendario di iniziative della tradizionale Fiera del Vino, manifestazione che si svolge abitualmente per quindici giorni consecutivi nel mese di agosto. In quell’occasione, numerosi eventi avevano previsto serate di musica live e dj set, spesso protrattesi ben oltre la mezzanotte e autorizzati in deroga alla normativa vigente sulle emissioni acustiche. Secondo i residenti, questa situazione aveva causato un grave pregiudizio al riposo degli abitanti e dei turisti, con ripercussioni anche sulle attività ricettive del centro.
La sentenza del tar e le motivazioni
Il ricorso, presentato dallo stesso legale che aveva curato la precedente diffida, ha ottenuto un esito positivo. Nel motivare la sentenza, il TAR ha richiamato un orientamento giurisprudenziale consolidato, sottolineando come la risarcibilità del danno sia riconosciuta quando venga lesa una posizione giuridica soggettiva costituzionalmente tutelata. In particolare, il Tribunale ha ricordato che il diritto al rispetto della vita privata e familiare, tutelato anche dall’articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, risulta violato in presenza di emissioni sonore tali da compromettere la normale vivibilità delle abitazioni.
Un nuovo approccio per la fiera del vino
Dopo una fase iniziale caratterizzata da tensioni tra l’Amministrazione comunale e l’Associazione, il confronto è ripreso su basi più costruttive. Entrambe le parti hanno ribadito l’interesse comune alla valorizzazione del centro storico, al suo decoro e alla sua vivibilità. L’edizione 2025 della Fiera del Vino ha dimostrato che è possibile offrire serate di musica e socialità senza superare la soglia di tollerabilità per i residenti, confermando che la valorizzazione del centro storico richiede programmazione, continuità e attenzione.