Negli ultimi giorni, il centro storico di Viterbo ha visto l’installazione di nuove recinzioni attorno alle sue storiche fontane, un intervento mirato a contrastare la sosta selvaggia e proteggere il patrimonio monumentale. Le piazze Dante e della Crocetta sono state le prime a beneficiare di questa iniziativa, che ha visto l’utilizzo di paletti, catene e vasi per delimitare le aree di rispetto.
La ferita di piazza dante
La decisione di proteggere la fontana di piazza Dante non è casuale, ma risponde a un episodio avvenuto lo scorso anno. Poco dopo la conclusione dei lavori di restauro, un veicolo in manovra aveva danneggiato i gradini del monumento, evidenziando la necessità di una soluzione più strutturata. La fragilità di questo scorcio caratteristico del centro storico non poteva più essere affidata solo al buon senso degli automobilisti. Le nuove recinzioni rappresentano quindi un tentativo di creare una barriera fisica che impedisca ai veicoli di avvicinarsi troppo, preservando così l’integrità della fontana.
La situazione critica di piazza della crocetta
Anche piazza della Crocetta ha ricevuto un intervento simile, con l’installazione di paletti e vasi per delimitare l’area attorno alla fontana e alla chiesa di Santa Maria del Poggio. Tuttavia, nonostante questi nuovi ostacoli, la situazione rimane critica. Auto e furgoni continuano a parcheggiare a pochi centimetri dalle catene, trasformando lo spazio superstite in un groviglio di veicoli che soffoca la visuale della fontana. L’obiettivo dell’intervento è quello di rendere onore alla bellezza di questi monumenti, ma la sfida di mantenere queste aree libere dai veicoli rimane complessa.
Un passo verso la tutela del patrimonio
L’installazione delle recinzioni rappresenta un passo importante verso la tutela del patrimonio monumentale di Viterbo. Sebbene l’impatto estetico possa variare da piazza a piazza, la finalità rimane la stessa: proteggere le fontane e le aree circostanti dalla pressione dei veicoli. Questo intervento non solo mira a preservare l’integrità fisica dei monumenti, ma anche a garantire che possano essere apprezzati in tutta la loro bellezza. La speranza è che, con il tempo, queste misure possano contribuire a creare una maggiore consapevolezza tra i cittadini e i visitatori sull’importanza di rispettare e proteggere il patrimonio storico della città.