La Regione Lazio ha dato il via libera al nuovo piano di azione per contrastare la diffusione della Xylella fastidiosa, un batterio patogeno che ha destato preoccupazione anche nella Tuscia, dopo gli impatti devastanti in Puglia. Il programma regionale si concentra sul contenimento della sottospecie Multiplex, individuata nel territorio viterbese a partire dal 2021, attraverso una serie di interventi ben definiti e un cronoprogramma supportato da un finanziamento complessivo di 150 mila euro. L’iniziativa ambiziosa mira a proteggere il patrimonio agricolo locale e a preservare la salute delle piante ospiti.
Dettagli del piano d’azione regionale
Il piano si sviluppa attraverso sei direttrici operative fondamentali. Innanzitutto, sono previsti monitoraggi annuali sulle piante ospiti, al fine di individuare tempestivamente eventuali nuove infezioni e valutare l’efficacia delle misure di controllo. Parallelamente, saranno effettuati controlli mirati sugli insetti vettori, responsabili della trasmissione del batterio da una pianta all’altra. Un’attenzione particolare sarà dedicata alla verifica dell’applicazione delle misure previste, per garantire che tutti gli operatori coinvolti rispettino le procedure stabilite.
Un altro aspetto cruciale del piano è rappresentato dagli interventi obbligatori di contrasto ai vettori, che prevedono l’utilizzo di metodi di lotta integrata e la rimozione delle piante infette. Inoltre, saranno realizzate attività di informazione e comunicazione rivolte agli agricoltori e alla popolazione, per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione e del corretto comportamento da adottare. Infine, è prevista una programmazione puntuale dei controlli sul territorio, per assicurare un monitoraggio costante e una risposta rapida in caso di nuove emergenze.
Zone infette e misure di contenimento
Il piano regionale conferma le zone infette e le aree cuscinetto nei comuni di Canino, Tarquinia e Montalto, dove restano in vigore le misure di eradicazione delle piante risultate positive e le misure di contenimento per limitare la diffusione del batterio. I dati raccolti negli ultimi anni indicano che, lungo il litorale viterbese, la Xylella sembra colpire con maggiore frequenza i mandorli rispetto agli ulivi, un’informazione importante per orientare le strategie di intervento.
Prospettive future per la tuscia
L’approvazione del piano regionale rappresenta un passo avanti nella lotta alla Xylella nella Tuscia e un segnale importante dell’impegno delle istituzioni a sostegno del settore agricolo. Resta fondamentale la collaborazione di tutti gli attori coinvolti, dagli agricoltori ai tecnici, per garantire l’efficacia delle misure adottate e proteggere il patrimonio olivicolo e agricolo della regione.