Tecnologia salva acqua

Sensori avanzati intercettano perdita d’acqua a Tarquinia, evitando un’emergenza idrica

La tecnologia di Talete rileva e risolve una grave perdita nelle tubature cittadine prima che diventi visibile

Sensori avanzati intercettano perdita d’acqua a Tarquinia, evitando un’emergenza idrica

Una grossa perdita d’acqua è stata individuata e prontamente risolta a Tarquinia grazie all’innovativo sistema di monitoraggio digitalizzato di Talete. Questo evento, verificatosi giovedì 12 febbraio 2026, ha evidenziato l’efficacia delle nuove tecnologie nel prevenire emergenze idriche e nel preservare una risorsa preziosa come l’acqua.

L’importanza della tecnologia nel rilevamento delle perdite

La perdita, localizzata in via Vicolo Storto, aveva una portata di circa 6,5 litri al secondo, un volume significativo che, se non intercettato tempestivamente, avrebbe potuto causare gravi disagi alla popolazione e danni alle infrastrutture cittadine. Grazie alla rete digitalizzata di Talete, equipaggiata con sensori avanzati, è stato possibile localizzare con precisione il punto esatto del guasto. Questo ha permesso di evitare ricerche prolungate e di limitare l’estensione degli scavi necessari per la riparazione. Senza l’ausilio di questa tecnologia, la perdita sarebbe rimasta occulta nel sottosuolo per giorni, sottraendo pressione alla rete idrica cittadina e rischiando di causare cedimenti stradali imprevisti.

Il ruolo cruciale della digitalizzazione delle infrastrutture

L’intervento di riparazione è stato completato rapidamente, e il flusso idrico è stato regolarizzato, evitando così disagi per l’utenza. Individuare una perdita di queste proporzioni prima che diventi un’emergenza conclamata consente di preservare la risorsa idrica e limitare i disagi per i cittadini. L’impegno nel piano di digitalizzazione della rete prosegue su tutto il territorio gestito da Talete, con l’obiettivo di migliorare la resilienza delle infrastrutture e garantire un servizio attento alla tutela del territorio. “Questo approccio – spiega la partecipata dell’acqua – nasce dalla consapevolezza che, come cittadini, spesso ci accorgiamo di ciò che accade in superficie solo quando i fatti diventano evidenti. Nel sottosuolo, invece, si muove una realtà complessa dove possono verificarsi guasti improvvisi o rotture di impianti, anche di recente posa. Si tratta di criticità spesso invisibili i cui effetti si manifestano solo in un secondo momento con abbassamenti di pressione, scarsità d’acqua o interruzioni del servizio. È proprio qui che la tecnologia ci permette di intervenire con tempestività, rendendo visibile ciò che è nascosto”.

Un futuro più sicuro grazie all’innovazione tecnologica

L’evento di Tarquinia rappresenta un esempio concreto di come l’innovazione tecnologica possa contribuire significativamente alla gestione delle risorse idriche e alla prevenzione delle emergenze. La capacità di rilevare e risolvere tempestivamente le perdite nelle tubature non solo preserva l’acqua, ma riduce anche i costi di manutenzione e i disagi per i cittadini. Con l’ulteriore sviluppo e implementazione di queste tecnologie, si può guardare con ottimismo a un futuro in cui le infrastrutture idriche saranno sempre più resilienti e sostenibili.