Allarme gioco d'azzardo

Tuscania, corso sulla ludopatia organizzato dalla chiesa: assenza totale dei cittadini

La comunità parrocchiale denuncia l'indifferenza della popolazione locale di fronte al problema del gioco d'azzardo

Tuscania, corso sulla ludopatia organizzato dalla chiesa: assenza totale dei cittadini

A Tuscania, la lotta contro il gioco d’azzardo si scontra con l’indifferenza della comunità locale. La chiesa ha organizzato un corso di sensibilizzazione che ha visto la partecipazione di operatori di altre città, ma nessun cittadino di Tuscania ha preso parte agli incontri.

Un’iniziativa per combattere la ludopatia

La comunità parrocchiale di Tuscania ha promosso un ciclo di incontri dedicati alla formazione sugli effetti del gioco d’azzardo, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione locale. Don Pierpaolo Fanelli, parroco della città, ha espresso gratitudine verso Caritas Roma e gli uffici diocesani per la pastorale della educazione alla legalità e della pastorale delle dipendenze, che hanno reso possibile l’iniziativa. Le serate di approfondimento, tenute dalla dottoressa Eleonora Fusco, si sono svolte presso la sala parrocchiale di N.S. di Lourdes nei giorni 9, 16 gennaio e 13 febbraio. Tuttavia, nonostante la partecipazione significativa degli operatori di Caritas Viterbo, Vetralla e Montefiascone, la comunità locale ha mostrato un’assenza totale.

L’assenza preoccupante dei cittadini di tuscania

Don Pierpaolo Fanelli ha sottolineato con preoccupazione l’assenza di rappresentanti della comunità di Tuscania, eccezion fatta per una coppia impegnata in parrocchia che ha partecipato al primo incontro. Nessun abitante, nessun rappresentante dei gruppi e associazioni laicali cattolici ha preso parte agli incontri, nonostante la vasta pubblicità diffusa sui social, nei foglietti parrocchiali e attraverso cartellonistica nelle chiese e nei negozi. Il parroco si chiede come mai questa completa assenza da parte di chi dovrebbe essere più sensibile alle tematiche sociali, evidenziando come il messaggio evangelico sia un invito alla liberazione dalle schiavitù del denaro e del potere.

Un appello alla responsabilità e all’azione

I sacerdoti di Tuscania non intendono arrendersi di fronte a questa situazione preoccupante. Don Fanelli ha invitato la comunità a riflettere sull’importanza di affrontare il problema del gioco d’azzardo, suggerendo di intensificare i controlli nei locali pubblici e ricordando che, nonostante sia legalizzato, il gioco d’azzardo non è un’azione morale. La chiesa intende avviare un comitato di lavoro dedicato a questo argomento, con l’obiettivo di coinvolgere rappresentanti di ogni realtà ecclesiale e sociale del territorio. Solo unendo le forze e collaborando, si potrà affrontare in modo efficace questa sfida e proteggere le generazioni future.