Garante multa Comune

Tuscania, doppia sanzione al Comune per violazioni sulla videosorveglianza

Il Garante della Privacy commina una multa di 16mila euro per illecite raccolte di dati personali

Tuscania, doppia sanzione al Comune per violazioni sulla videosorveglianza

Il Comune di Tuscania è stato colpito da una doppia sanzione da parte del Garante per la protezione dei dati personali, per gravi violazioni in materia di videosorveglianza e tutela della privacy. La decisione è stata formalizzata con il provvedimento n. 730 del 4 dicembre 2025, che ha accertato un utilizzo illecito del sistema comunale di controllo video.

Le violazioni accertate

Il Garante ha rilevato che il Comune ha raccolto e conservato per un lungo periodo i dati relativi alle targhe dei veicoli in transito, potendo così ricavare informazioni sensibili sugli spostamenti dei cittadini sul territorio comunale. Le giustificazioni fornite dall’amministrazione sono state giudicate insufficienti, configurando una condotta illecita e colposa. La posizione dell’ente è stata ulteriormente aggravata dal mancato rispetto delle precedenti prescrizioni dell’Autorità.

Le sanzioni e le prescrizioni

Il Garante ha qualificato la violazione come dolosa, ritenendo elevato il livello di gravità, e ha ordinato il pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria di 12.000 euro. Oltre alla multa, è stato imposto al Comune di limitare immediatamente il trattamento dei dati, vietando ogni ulteriore utilizzo delle informazioni relative alle targhe dei veicoli in transito. L’Autorità ha inoltre ingiunto la cancellazione dei dati già conservati negli archivi comunali e l’avvio di una ricognizione completa di tutte le telecamere presenti sul territorio.

Le conseguenze per l’amministrazione

Il Comune di Tuscania era già stato destinatario di una prima sanzione amministrativa di 4.000 euro per non aver fornito un riscontro pieno e tempestivo alle richieste di informazioni del Garante. Tale comportamento ha contribuito a rallentare e complicare l’istruttoria, assumendo, secondo l’Autorità, un particolare disvalore. La strategia di videosorveglianza, annunciata dal sindaco Fabio Bartolacci, non ha rispettato la normativa vigente, producendo effetti opposti a quelli dichiarati.