Stop ai lavori

Viterbo, ritrovamenti archeologici bloccano il cantiere delle scuderie papali in piazza Sallupara

La scoperta di evidenze stratigrafiche durante i lavori di restauro ha richiesto l'intervento della Soprintendenza ai beni culturali.

Viterbo, ritrovamenti archeologici bloccano il cantiere delle scuderie papali in piazza Sallupara

A Viterbo, il cantiere di piazza Sallupara, destinato al restauro delle mura civiche e al recupero delle ex scuderie papali, ha subito un brusco arresto a causa di importanti ritrovamenti archeologici. Questa scoperta ha immediatamente attivato la Soprintendenza ai beni culturali, che ha imposto uno stop ai lavori per permettere ulteriori indagini e rilievi. La situazione richiama alla mente simili interruzioni avvenute in passato, come quella causata dal ritrovamento di un antico cimitero durante il rifacimento della pavimentazione in piazza del Comune tra il 2024 e il 2025.

La scoperta e l’intervento della soprintendenza

Durante le operazioni di scavo in piazza Sallupara, sono emerse “numerose evidenze archeologiche di particolare complessità”. Queste non si limitano a semplici frammenti isolati, ma costituiscono vere e proprie testimonianze stratigrafiche, elementi che richiedono un’analisi approfondita per garantire la tutela scientifica del sito. La Soprintendenza ai beni culturali ha quindi richiesto l’esecuzione di ulteriori approfondimenti archeologici mirati e di rilievi dettagliati. Questa necessità rappresenta un potenziale ostacolo per la prosecuzione dei lavori, mettendo a rischio la fluidità del cantiere e il rispetto delle tempistiche previste.

La strategia del comune per evitare ritardi

Il Comune di Viterbo ha affidato l’incarico delle nuove ricerche alla società Archeomatica, già operativa sul campo. Questa decisione è stata motivata dalla volontà di evitare un “deficit di continuità scientifica”, che potrebbe derivare dal cambio dell’operatore. Secondo l’amministrazione comunale, interrompere il lavoro con Archeomatica e affidarlo a un nuovo tecnico comporterebbe una “conseguente dilatazione dei tempi procedimentali”, con il rischio di compromettere gli obiettivi legati ai fondi del Giubileo. L’amministrazione è consapevole dell’importanza di procedere speditamente, ma anche della necessità di tutelare il patrimonio storico e culturale della città.

La sfida tra giubileo e storia

L’obiettivo primario dei tecnici comunali è quello di garantire la “massima tempestività” nell’esecuzione dei lavori, evitando “rallentamenti anti-economici”. Tuttavia, la storia di Viterbo, ricca di testimonianze del passato, continua a emergere durante gli scavi, presentando una sfida complessa. Da un lato, l’intervento legato al programma del Giubileo deve rispettare i tempi stabiliti per non perdere i finanziamenti ottenuti. Dall’altro, la scoperta di reperti archeologici impone la necessità di approfondire le indagini e di tutelare il patrimonio culturale. Resta da capire se la specificità dei rilievi e la struttura del mercato permetteranno di completare le indagini archeologiche entro l’estate, termine previsto per la regolarizzazione dei pagamenti.